FIn Sardegna: dal Baia delle Ninfe di Alghero parlano Gregorio Paltrinieri e gli altri protagonisti

Non sono giunti nel nord ovest sardo per una breve vacanza e infatti i risultati parlano chiaro. Cinque di loro erano presenti sia sul podio maschile, sia su quello femminile. Ma quando c’è stato il momento di affidarsi alla spensieratezza, per i Nuotatori Milanesi sono arrivate anche le soddisfazioni umane.
Cagliari, (informazione.it - comunicati stampa - sport)

GREG PALTRINIERI: “LA SARDEGNA DELLE ACQUE LIBERE MERITA PALCOSCENICI INTERNAZIONALI”

Sereno, appagato, sognante. Gregorio Paltrinieri si fa riaccompagnare all’aeroporto di Alghero conscio che quei bellissimi momenti vissuti nell’isola saranno un autentico toccasana già dai prossimi giorni, quando dovrà mettersi sotto con la dura preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokio.

Le tue impressioni sulla gara?

La distanza di 3,5 km, che reputo buona, ha prodotto una gara di alto profilo più tirata del previsto perchè resa maggiormente competitiva dal nuotatore milanese Titta, rimasto al mio fianco fino in fondo. In definitiva lo reputo un buon allenamento in un periodo dove ho appena ricominciato con la preparazione. Direi che la distanza coperta è stato il giusto compromesso con le mie attuali possibilità.

Altre atmosfere algheresi?

Mi son goduto tutto, divertendomi un sacco. Non solo durante la gara ma anche nei momenti di relax dove ho avuto la possibilità di girare per la città e dintorni vedendo bei posti. E poi ho mangiato veramente bene.

Tutto secondo copione anche l’entusiasmo dei nuotatori nei tuoi confronti?

È stato molto bello. Sono abituato e non ha mai rappresentato un problema per me. Quand’ero piccolo facevo lo stesso quando mi capitava di incontrare sportivi che ammiravo e a cui mi ispiravo. Ci siamo passati tutti e devo dire che per me è un piacere constatare anche da queste situazioni quanto piaccia nuotare e quanta passione si mette nella disciplina. Sono emozioni e sensazioni che provo anch’io. 

Di cosa hai parlato con i tuoi colleghi – fans?

Mi hanno chiesto informazioni sulla preparazione, su come mi alleno. Con qualcuno ho conversato addirittura di basket, altra disciplina che mi coinvolge un sacco, e siamo finiti a discorrere sulle prediction della NBA. Mi sono confrontato anche con gli atleti paralimpici

A quanto pare il livello di socializzazione ha preso il sopravvento

Si è creato un bell’ambiente, e poi quando ci si ritrova in spiagge così incantevoli il tutto si trasforma in qualcosa di divertente. Abbiamo vissuto momenti di grande socialità, come per esempio durante le premiazioni. La gara non è stato un appuntamento fine a sé stesso, ma si è cercato di coinvolgere tutti in ogni aspetto, pranzo compreso. Se i momenti conviviali vengono supportati da ricette gastronomiche paradisiache, le gare diventano particolari per tutti.

Con il presidente Russu state meditando qualcosa di importante

Ci piacerebbe in linea di massima portare in Sardegna il nuoto di fondo ad alto livello, ma che sia accessibile a tutti e quindi aperto anche agli amatori. Sono convinto che per i luoghi incantevoli che avete qui non si faccia abbastanza nello sfruttare le potenzialità legate al mare e all’ospitalità, che voi sardi ci sapete riservare. Per come la vedo io si potrebbero organizzare manifestazioni di livello mondiale. Ne parlerò nelle sedi apposite contando sulla collaborazione di tutti gli addetti ai lavori.

Non rimane che continuare con i sacrifici..

Con tutte le competizioni che sono state rimandate quest’anno, l’obiettivo primario rimangono le olimpiadi. Mi sto allenando duramente e cercherò di fare il possibile. Gare come questa di Alghero sono comunque importanti sia a livello tecnico, sia per acquisire esperienza. Buttarsi in mare e fare una gara in più non fa mai male.

COSA DICONO GLI ALTRI PROTAGONISTI

Alisia Tettamanzi (Nuotatori Milanesi): “Quella di Alghero è stata una grande gara. Per noi Nuotatori Milanesi è sempre un piacere andare al mare e fare questo tipo di esperienze. Oltre ad essere tutto divertente è altrettanto bello che atleti FIN e FINP riescano a gareggiare nello stesso circuito contemporaneamente. Il campo gara l’ho trovato eccellente, le boe si vedevano molto bene. Sono riuscita a misurarmi comunque con i maschi sebbene le partenze fossero scaglionate: si trovavano poco più avanti rispetto a me e questo è stato comunque uno stimolo per non perderli di vista. L’ho trovato un buon test per la prima gara della stagione e ciò mi ha reso felice. Il contorno, poi, è stato travolgente, dal mare alla Città di Alghero, con premiazioni molto belle. Credo che il movimento del nuoto sardo stia crescendo. Ero stata a Stintino lo scorso anno, ci tenevo a ripetermi e sono contenta di come sia andata a finire”.

Carlotta Gilli (Fiamme Oro /Rari Nantes Torino): “Per me era la seconda volta. Quella delle acque libere è una specialità che ho scoperto proprio due anni fa a Cannigione. L’anno scorso, invece, ho dovuto rinunciare per la concomitanza con i Mondiali a Londra. Sono esperienze totalmente diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati, visto che facciamo stili diversi, in uno spazio chiuso e semplice da seguire. Ma a me piace molto il mare. Non nascondo che la distanza sia molto più lunga rispetto a quelle che faccio normalmente in piscina. Ma dedicarsi ogni tanto a qualcosa di diverso ti dà nuovi stimoli per inseguire altri obiettivi. Mi posso ritenere soddisfatta perché sono riuscita ad arrivare sui podi FIN e FINP.

Corrado Sorrentino (Atlantide Elmas): “Non ricordo una manifestazione organizzata così bene, bella da vivere e da vedere, ricca di entusiasmo a trecentosessanta gradi. Il mio voto è dieci e lode. Tutti i partecipanti erano visibilmente sorridenti e felici di partecipare a prescindere da quello che potesse essere il risultato finale. Personalmente sono fiero di quello che ho fatto anche se il settimo posto non rispecchia il risultato; però ero reduce da un mese continuo di gare dove ho nuotato per circa cinquanta chilometri. È stato un risultato straordinario ed entusiasmante fare la scia a Paltrinieri nei primi quattrocento metri di gara, e stare al suo fianco per altri 400 ancora e questo mi fa capire che non sono un vecchietto da buttare via e ciò mi dà gli stimoli per il mio prossimo progetto che avvierò nel 2021”.

Giovanni Marongiu (Sport Full Time Sassari): “La reputo una delle mie gare migliori in assoluto. Sicuramente ha influito positivamente la presenza di Gregorio Paltrinieri che per me è come se fosse un Dio. Bella la sensazione nel trascorrere i primi mille metri di gara al suo fianco, mi sembrava di sognare. A dire il vero la quarta posizione mi sta stretta perché sognavo di salire sul podio assieme a lui, però vista la mia giovane età devo ritenermi soddisfatto. Gregorio è espansivo e dialoga volentieri con tutti i gareggianti e quindi, anche se per poco tempo, ci siamo intrattenuti con lui, stando attenti a non disorientarlo troppo con le chiacchiere e le fotografie ricordo. Per me, come tutti, è stata una stagione strana dove ci siamo bloccati per circa tre mesi a causa del Corona virus. Diversamente, alla gara di Mugoni saremmo potuti arrivare ancor più preparati. Nonostante tutto sono riuscito a riprendermi e penso ad un futuro da nuotatore a tutto tondo, vorrei realizzare qualcosa di importante anche a livello nazionale, ma sono conscio che ci sia parecchio da lavorare. Spero di fare molte altre gare all’aperto durante la stagione 2021 e non è detto che proprio il mare diventi la mia risorsa più importante, anche se i miei obiettivi si rivolgono prevalentemente sulla vasca. Vorrei ringraziare tutto il team della Sport Full Time perché se si diventa competitivi lo si deve a tutta una serie di figure che ruotano attorno alla società. Ma in questi ultimi tre anni colui che mi ha seguito attentamente è stato Pierluigi Salis e ovviamente un ringraziamento particolare va a lui”. 

Sara Sanfilippo (SXT Nuoro): “Nuotare con campioni come Paltrinieri e la Tettamanzi è stata veramente un’emozione unica e un onore per me. Un’esperienza così non la dimenticherò mai, nonostante la forma fisica non fosse delle migliori poiché non mi sono allenata durante tutta l’estate causa impegni scolastici. Sono felicissima del risultato che ho ottenuto. Da questa settimana spero di riprendere nuovamente gli allenamenti per iniziare al meglio la nuova stagione che si spera porti dei buoni risultati. Per quanto riguarda le competizioni di nuoto in acque libere mi hanno sempre aiutato sia la mia società, sia i miei allenatori. Tutto ciò però non sarebbe mai stato possibile se non avessi avuto a fianco i miei genitori che da sempre mi portano avanti e in dietro per gli allenamenti che a volte sono anche a distanza di un’ora di macchina rispetto a Jerzu, la cittadina dove abito”.

LA GRANDE GRINTA DEI NUOTATORI MILANESI

Non sono giunti nel nord ovest sardo per una breve vacanza e infatti i risultati parlano chiaro. Cinque di loro erano presenti sia sul podio maschile, sia su quello femminile. Ma quando c’è stato il momento di affidarsi alla spensieratezza, per i Nuotatori Milanesi sono arrivate anche le soddisfazioni umane.

“Da tempo tra noi e gli amici della Freedom in water sussiste una vicinanza a livello morale e di amicizia – confessa il tecnico lombardo Luca Del Bianco – per non parlare della profonda stima che ci accomuna col presidente Danilo Russu. Abbiamo dato la possibilità ai nostri ragazzi di fare una trasferta organizzata tre mesi fa in modo che l’inizio di stagione per i fondisti coincidesse proprio con la data di Alghero”.

Siete soddisfatti?

E’ stato entusiasmante perché a parte Pierandrea Titta e Alisia Tettamanzi che sono esperti nelle gare in mare, i loro compagni prevalentemente fanno gare in piscina. Si sono cimentati in una distanza non canonica ma curiosa perché in genere le distanze su questa specialità sono diverse. Le condizioni erano ottime grazie al mare calmo, sono riusciti ad interpretare la gara come volevano, è stata una gran bella competizione, anche per coloro che erano alle prime armi. Puntiamo molto sullo spirito di squadra e anche su quest’aspetto sono molto soddisfatto.

E poi non sono mancati i momenti di svago

I ragazzi erano su di giri vuoi perché eravamo in tanti, vuoi perché situazioni del genere accadono raramente. Si sono già prenotati per il prossimo anno. Merito anche di un’organizzazione impeccabile. Siamo stati assistiti e riveriti con una disponibilità mai incontrata in altre gare.  

A Milano come avete vissuto il lockdown?

I nostri impianti sono stati chiusi dal 23 febbraio al 15 giugno. In quanto atleti di interesse nazionale molti hanno cominciato ad allenarsi solo ed esclusivamente nella piscina gestita dalla FIN Lombardia fino al 9 marzo e poi da metà aprile in poi. Alisia e altri sono restati bloccati per circa 40 giorni, gli altri per 2/3 mesi. Dopo il Sette Colli ci siamo fermati due settimane, rispetto alle consuete cinque e poi dal primo settembre abbiamo ripreso. È una stagione che comincia in anticipo nella speranza che non ci si ritrovi a fare i conti con un nuovo stop.

Ci si rivede il prossimo anno?

Spero di sì, con organizzazioni così incredibili e una disponibilità fuori da ogni limite ci si augura di rivivere all’infinito esperienze simili. La location si racconta da sola, però per esser vissuta al meglio si deve generare un clima davvero speciale. Quello che è accaduto ad Alghero.

I MASTER NON SONO RESTATI A GUARDARE

Hanno colto l’occasione per condividere un’esperienza arricchente con un big del nuoto internazionale. Anche il pianeta master maschile e femminile prima assedia amorevolmente il “Greg” poi affronta le acque algheresi col piglio giusto, sapendo che per questa stagione lo show finisce qua.

A tagliare per primo il traguardo tra i 33 contendenti di cui 6 provenienti dalla Penisola è il master 50 Maurizio Sogos (Swim Sassari) che distanzia di circa 90 secondi i suoi compagni di squadra Maurizio Padoan e Luca Morreale.

Tra le donne è il capo di sotto ad imporsi tramite Valeria Loddo (Acquasport Cagliari), che ha la meglio su Sara Novembre (Swim Sassari) e Margherita Manca (Accademia Sportiva Olbia)

Maurizio Sogos (Swim Sassari): “La manifestazione è stata molto ben organizzata e la presenza di Paltrinieri l’ha trasformata nella festa di chiusura delle manifestazioni FIN in acque libere in Sardegna. Questa è stata una annata strana, il Covid 19 con il conseguente lockdown hanno influito sulla preparazione di molti di noi. Io ho avuto la fortuna di potermi allenare da giugno nella piscina di Lu Fangazzu sotto la guida del mio allenatore Gianluca Fenu. Quest’anno mi sono trovato bene con la formula delle batterie perché evidenzia le capacità dell’atleta nel gestire una gara di fondo. Ad Alghero sono partito in progressione con il mio compagno di allenamenti Alberto Padoan; a pochi metri dalla prima boa gialla avevamo recuperato quasi tutti gli atleti della batteria precedente alla nostra, tranne Luca Morreale. A quel punto ho accelerato per cercare di raggiungerlo e ci sono riuscito perché ha toccato il banner d’arrivo qualche secondo dopo di me. Ero sicuro di aver fatto un buon tempo però mi mancava la certezza di essere stato il più veloce tra i master anche perché nella terza batteria degli atleti paralimpici c’era Roberto Pasquini che è anche un atleta master molto forte. Spero di potermi allenare e che non ci siano ulteriori chiusure”.

Valeria Loddo (Acquasport Cagliari): “Eravamo tutti emozionati ed euforici sia per la gara ad Alghero, l’ultima di quest’anno per il circuito Fin, sia soprattutto per l’opportunità di poter conoscere e vedere nuotare il nostro campione italiano Gregorio Paltrinieri. Ragazzo stupendo in tutto sia sportivamente che umanamente. In gara l’acqua inizialmente era un po’ freddina, ma dopo le prime bracciate mi sentivo bene e ho cercato di spingere subito per prendere ritmo. Davanti ci siamo ritrovate io e Sara Novembre, poi ho percepito di essere sola anche se a momenti, nel primo tratto lungo alla mia destra, mi capitava di vederla. Dopo la 1º boa però ci siamo perse, incontravo i maschi, e avanzavo. L’acqua era bella, con un po’ di corrente che a volte mi portava fuori rotta ma che al rientro me la ritrovavo a favore. Ho continuato col mio passo, cercando sempre di allungare. Nel tratto finale ho insistito con le progressioni fino all’arrivo condiviso con qualche maschietto. Ovviamente lo stop dei due mesi ha pesato sulla preparazione di tutti. Ottima l’organizzazione da parte della Freedom in Water sempre precisa, curata, insomma perfetta. Bello anche il campo gara algherese con la vista in fondo su Capocaccia. Io e tutti ci siamo divertiti molto, nonostante qualche piccolo ritardo dovuto ai vari assalti a Gregorio”.

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