Tutti i benefici e i vantaggi (anche per il portafoglio) dell’EDI (Electronic Data Interchange): il punto con GS1 Italy

Imboccata la via della digitalizzazione, l’Italia prosegue nel percorso verso la maturità digitale nei processi business-to-business: le evidenze dell’ultima edizione del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, confermano il costante aumento delle imprese utilizzatrici dell’EDI (Electronic Data Interchange)
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - economia)

Aumento inoltre del numero di documenti e il tipo di messaggi scambiati, nonché il continuo maturare delle relazioni digitali tra gli operatori: ben 19 mila aziende italiane hanno adottato l’EDI per scambiare 252 milioni di documenti nel 2020, e, di queste, quasi 8 mila (+4% rispetto al 2019) l’hanno fatto utilizzando l’EDI a standard GS1, per un totale di oltre 67 milioni di messaggi scambiati (+5%).

Del resto, per le imprese l’EDI è in grado di apportare molteplici benefici, a partire da un importante taglio dei costi: i produttori possono risparmiare dai 3 ai 5 euro per ogni singola fattura trasmessa via EDI, dai 10 ai 14 euro per ogni ordine ricevuto e fino a 42 euro a ciclo se la dematerializzazione di tutti i documenti del ciclo dell’ordine è completa. Il risparmio per i retailer invece và dai 4 ai 6 euro per ogni singola fattura ricevuta via EDI, dai 5 ai 7 euro per singolo ordine emesso e fino a 23 euro a ciclo.

Non solo. Nel “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, GS1 Italy riepiloga tutti i benefici, diretti e indiretti, dello scambio elettronico dei documenti (EDI), come:

  • Ridurre costi ed errori.
  • Velocizzare i pagamenti.
  • Accelerare i tempi di consegna.
  • Eliminare le attività a scarso valore aggiunto, come il data entry.
  • Azzerare controlli e verifiche manuali per tutte le transazioni commerciali.
  • Diminuire le rotture di stock e le scorte.
  • Ridurre i contenziosi.
  • Migliorare la tracciabilità dei prodotti.
  • Esportare i prodotti.

E con Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy, già usata da 3.500 aziende italiane per lo scambio dei documenti commerciali (il 45% delle 8 mila che usano gli standard GS1 EDI), l’EDI può essere implementato in modo semplice anche (e soprattutto) dalle PMI, apportando ulteriori benefici rispetto all’EDI “tradizionale”:

  • Semplicità di adozione e di utilizzo.
  • Facilità di accesso per qualsiasi dimensione aziendale (non serve know-how specifico).
  • Interoperabilità con i vari sistemi e con gli standard GS1.
  • Ampia rete di trasmissione, con provider certificati e interoperabili tra loro.

 

Per maggiori informazioni, sul sito web di GS1 Italy è possibile scaricare gratuitamente l’edizione 2021 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” e trovare approfondimenti su GS1 EDI ed Euritmo.

GS1 Italy. A partire dall'introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l'organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

gs1it.org

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