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Focus su Romeo Franco Tenuta: Sottotenente (OF-1) - Reparti Speciali “Arma dei Carabinieri” - Nota Stampa a cura della Casa Editrice Cliodea

Nota Stampa sulla Tesi di Laurea di Romeo Franco Tenuta, sottoufficiale in congedo presso l'Arma dei Carabinieri, dal titolo: “Il Ruolo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nell'ambito del Coordinamento per il contrasto al crimine organizzato”.
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - editoria e media)

 - Notizie Biografiche

Romeo Franco Tenuta, calabrese di nascita e milanese di adozione, vanta una pluridecennale esperienza, in qualità di sottotenente dell'Arma dei Carabinieri, di cui ha fatto parte, quale sottoufficiale nei Reparti Speciali, prima come operatore ROAD e poi, anche come NAS e ROS. Per tanti anni ha operato nel coordinamento e nella pianificazione di azioni specialistiche mirate, investigative e giudiziarie, atte a contrastare, prevenire e reprimere il traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope. I suoi metodi e le strategie utilizzate nel corso della “guerra alla droga” hanno permesso agli Operatori di Polizia di disarticolare e smantellare, le cellule delle organizzazioni criminali nazionali ed internazionali, costituite dai produttori, dai trafficanti e dai consumatori. L'intera sua vita trascorsa nell'Arma è stata un esempio di dedizione, coraggio e sacrificio. Noi, scorrendo rapidamente il suo stato di servizio, che è stato esemplare e virtuoso, notiamo con piacere come la sua spiccata vocazione militare e istituzionale, attraverso l'assolvimento dei molteplici compiti, a lui riferiti, abbia assunto i contorni definiti di un'alta missione sociale ed etica, affidatagli come impegno morale sin dal giorno del suo “Giuramento”. È proprio questo, il suo alto senso delle Istituzioni, conclamato nel rispetto della figura dello Stato, che ha definito chiaramente la condotta ammirevole e il suo forte spirito di abnegazione e lealtà nei confronti della “Benemerita” Famiglia. Un uomo del dovere ed un soldato di valore, tutto d'un pezzo! I Valori antichi come: il rispetto, la generosità, la prudenza, la severità, la magnanimità, la forza e la sensibilità sono stati quei prodromi ideali, su cui Egli ha saputo impiantare un'infinità di gesti e comportamenti concreti, che nella vita hanno prodotto frutti buoni e opere eccezionali. Il Sottotenente Romeo Franco Tenuta ha incarnato con fierezza gli ideali e le tradizioni dell'Arma dei Carabinieri, perché ha operato sempre con onestà e rettitudine, svolgendo con vigilanza ed intelligenza ogni compito affidatogli dai suoi Superiori. Per questo motivo molte sono state le Attestazioni di merito e le Onorificenze a lui attribuite, nello svolgimento del suo impeccabile servizio allo Stato e alla comunità.

 

 

 - Nota alla Tesi di Laurea

 

 

Facoltà di Scienze Politiche

Corso di Laurea Triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali

 

 

“Il Ruolo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nell'ambito

del Coordinamento per il contrasto al crimine organizzato”

 

di

Romeo Franco Tenuta

 

 

 - Premessa dell'Editore

 

Dopo aver maturato tanti anni di servizio e aver operato direttamente, per il contrasto alla diffusione della droga e la prevenzione del crimine organizzato, il Sottotenente Romeo Franco Tenuta, proveniente dai Reparti Speciali dell'Arma dei Carabinieri - per il Corso di Laurea Triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali - ha inteso giustamente elaborare una Tesi di Laurea, con la volontà di porre l'attenzione sulle azioni investigative, legislative ed esecutive dei Vari Stati in Europa e fuori dai confini della Nato, per quanto concerne la politica sulla pianificazione, la gestione e il coordinamento dei vari Organismi di Polizia, negli scenari internazionali per la salvaguardia della giustizia e dell'equità sociale.

 

In tal senso, l'Elaborato analizza il ruolo delle Nazioni Unite (ONU), in particolare la gestione attraverso l'agenzia UNODC, ossia l'”Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine”, fondata nel 1997 e la cui funzione appare oggi, come una risposta globale ai problemi del traffico illegale di sostanze stupefacenti, alla prevenzione della criminalità organizzata e al terrorismo internazionale. Gli obiettivi richiesti in campo comunitario sono perseguiti attraverso la ricerca, la consulenza e il sostegno ai governi del mondo, per adottare e attuare trattati, protocolli e convenzioni utili a gestire il fenomeno della criminalità organizzata comune ed eversiva. Questo avviene in ottemperanza ai principi della Carta costitutiva redatta dall'ONU e attraverso una diffusione capillare delle sue Agenzie sparse in tutto il mondo, al fine di migliorare la cooperazione tra i 193 Stati aderenti.

 

Nella Tesi sono contenute in modo dettagliato e funzionale tutti i provvedimenti esecutivi e giuridici elencati in maniera cronologica, suddivisi per azioni di criminalità organizzata (CO) e criminalità eversiva (CE) emanati nel corso degli anni, sino al mese di giugno dell'anno 2019.

 

Viene preso in esame anche la funzione dell'Interpol (ICPO-INTERPOL), ossia L'”Organizzazione internazionale della polizia criminale”, nata nel 1923 a Vienna, dedita alla cooperazione fra Polizie nel mondo, alla lotta e contrasto al crimine internazionale e che dal 1996 è membro osservatore presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ad essa fanno capo anche le Agenzie specializzate di lotta al crimine in Europa, come l'Europol nata nel 1999 e l'Eurojust del 2002.

 

Segue, poi lo studio del modello italiano, l'analisi degli strumenti legislativi, investigativi e normativi per prevenire e contrastare in modo coordinato ed efficace la criminalità organizzata e il fenomeno eversivo in Italia.

 

Ad una attenta analisi, dunque l'Elaborato si configura come un “vademecum” preciso e scientifico, che fornendo risposte rapide e coincise argomenta in modo tecnico, circa la situazione attuale della lotta al fenomeno della criminalità organizzata e delinea i tratti ideologici, sociali e politici degli scenari futuri, con cui i governi del mondo dovranno misurarsi.

 

Per questo, infine si evincono tre aspetti di sintesi e studio, rappresi nella logica critica del suo enunciato, utili all'approfondimento del dibattito, quali risorse, che possiamo così esplicare:

 

  1. Il Ruolo e il profilo politico/sociale dell'ONU, come deterrente nella lotta efficace contro la criminalità organizzata e la corruzione dei governi, e quindi organismo garante della difesa dei diritti dei cittadini, nelle nazioni e simbolo di equilibrio geopolitico;

  2. Una guida rigorosa e complessa che esamina e interpreta rigorosamente gli strumenti legislativi e i quadri normativi dei singoli Stati, in relazione ai vari ordinamenti interni e alle convenzioni universali stabilite e regolamentate, in seno agli Organi delle Nazioni Unite;

  3. Con questa Tesi, si vuole enfatizzare la necessità della cooperazione fra Istituzioni e Organismi di controllo, attraverso le azioni di dialogo e coordinamento, in ambito europeo, che possano implementare la rete di connessione a livello internazionale e di analisi dei dati rinvenuti, con la condivisione delle risorse in campo, e lo sviluppo nell'ambito della ricerca e dell'innovazione tecnologica. In questo quadro globale, perciò sono necessarie anche le garanzie di prospettive finanziarie sostenibili e gli investimenti concreti, utili per il comparto della “sicurezza interna”. Quindi una strategia complessa e lungimirante, che ottimizzi il sistema di controllo, eliminando le criticità dei singoli Governi, coinvolgendo tutti i partner extraeuropei, rafforzando la formazione e vigilando sugli sprechi e le farraginosità della macchina organizzativa/burocratica. In definitiva si auspica la costituzione di una “piattaforma comune multidisciplinare” a matrice europea di lotta senza quartiere alle minacce della criminalità organizzata, in relazione con le “specificità dei singoli Stati” che dialoghi proficuamente con tutti i soggetti interessati, poiché secondo il Sottotenente Romeo Franco Tenuta la “Razionalizzazione”, la “Programmaticità” e le “Nuove Sinergie” saranno le tematiche contingenti del futuro.

 

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