ASH 2018: Celgene Corporation e Acceleron Pharma annunciano i risultati dello studio di fase 3 MEDALIST per la valutazione di luspatercept nei pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche

I dati dello studio pivotal di fase 3 dimostrano che il trattamento sperimentale con luspatercept ha dato come risultato un miglioramento statisticamente significativo dell'indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi rispetto al placebo. Richieste di autorizzazione alle autorità regolatorie pianificate per la prima metà del 2019 negli Stati Uniti e in Europa
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - salute e benessere)

Celgene Corporation (NASDAQ: CELG) e Acceleron Pharma Inc. (NASDAQ: XLRN) hanno annunciato i risultati del trial di fase 3 MEDALIST, che valuta l'efficacia e la sicurezza di luspatercept in fase di sperimentazione per il trattamento di pazienti affetti da anemia associata a sindromi mielodisplastiche (MDS) con sideroblasti ad anello (RS+) che necessitano trasfusioni di eritrociti e sono non eleggibili, intolleranti o non rispondenti alla terapia con eritropoietina. I risultati sono stati presentati da Alan F. List durante la sessione scientifica plenaria del 60° meeting annuale della American Society of Hematology (ASH) che si è svolto in questi giorni a San Diego, California.

«L’anemia grave che provoca la dipendenza da trasfusioni di eritrociti è una grossa sfida per i pazienti affetti da MDS (sindromi mielodisplastiche) a basso rischio o a rischio intermedio. I pazienti divenuti resistenti o refrattari ai trattamenti attualmente disponibili hanno poche alternative», dichiara Alan F. List, Presidente e CEO del Moffitt Cancer Center. «I risultati dello studio MEDALIST sono molto promettenti, dato che supportano l'ipotesi che agire selettivamente sulla maturazione dei precursori dei globuli rossi potrebbe risolvere l’anemia dei pazienti, consentendogli di arrivare all’indipendenza trasfusionale».

Lo studio MEDALIST ha raggiunto l'endpoint primario definito come indipendenza dalle trasfusioni di eritrociti (RBC-TI, red blood cell-transfusion independence) per almeno 8 settimane durante le prime 24 settimane dello studio. Il trattamento con luspatercept ha portato a una quota di pazienti RBC-TI a 8 settimane significativamente maggiore rispetto al placebo. Gli endpoint secondari dello studio hanno anche evidenziato che il trattamento con luspatercept ha prodotto, con una differenza statisticamente significativa rispetto al placebo, una percentuale superiore di pazienti con RBC-TI per almeno 12 settimane durante le prime 24 o 48 settimane dello studio, oltre a miglioramento ematologico eritroide (HI-E) per almeno 8 settimane.

             
Endpoint   Luspatercept   Placebo

 

P-Value

RBC-TI ≥8 settimane (settimane 1-24)   37,9 % (58/153)   13,2 % (10/76)   < 0,0001
RBC-TI ≥12 settimane (settimane 1-24)   28,1 % (43/153)   7,9 % (6/76)   0,0002
RBC-TI ≥12 settimane (settimane 1-48)   33,3 % (51/153)   11,8 % (9/76)   0,0003

HI-E ≥ 8 settimane
(IWG 2006, settimane 1-24)

  52,9 % (81/153)   11,8 % (9/76)   < 0,0001

MEDALIST, riepilogo sulla sicurezza

Gli eventi avversi di grado 3 o 4 registrati durante la terapia (TEAE) hanno riguardato il 42,5% (65/153) dei pazienti sottoposti a luspatercept e il 44,7% (34/76) dei pazienti sottoposti a placebo. La progressione a leucemia mieloide acuta (LMA) si è verificata in quattro pazienti, tre pazienti (2,0%) sottoposti a luspatercept e un paziente (1,3%) sottoposto a placebo. Cinque pazienti sottoposti a luspatercept (3,3%) e quattro pazienti sottoposti a placebo (5,3%) hanno avuto uno o più TEAE che hanno provocato la morte.

TEAE più comuni di ogni entità in una percentuale maggiore del 10% in pazienti di entrambi i gruppi

             
      Luspatercept

N= 153

    Placebo

N= 76

Affaticamento     26,8     13,2
Diarrea     22,2     9,2
Astenia     20,3     11,8
Nausea     20,3     7,9
Capogiri     19,6     5,3
Dolore dorsale     19,0     6,6

«I risultati dello studio MEDALIST dimostrano il potenziale beneficio clinico del luspatercept per il raggiungimento della indipendenza da trasfusioni di eritrociti in pazienti MDS con Sideroblasti ad Anello (RS+) a rischioda basso a intermedio, un gruppo per cui c'è necessità di nuove opzioni di trattamento», spiega Alise Reicin, Presidente del Global Clinical Development di Celgene. «In base a questi risultati, siamo incoraggiati dalla possibilità che questo agente di maturazione eritroide, first-in-class, possa agire sulla causa sottostante l’anemia correlata alla loro patologia cronica».

«È un vero onore aver potuto mostrare i risultati del trial MEDALIST in apertura della sessione plenaria dell'ASH», afferma Habib Dable, Presidente e Chief Executive Officer di Acceleron.

«I risultati del trial MEDALIST aumentano la nostra fiducia nel potenziale di luspatercept come opzione terapeutica significativa per i pazienti affetti da MDS RS+ a basso rischio in tutto il mondo. Siamo entusiasti di proseguire il nostro programma di sviluppo clinico per MDS, beta-talassemia e mielofibrosi, mentre esploriamo anche ulteriori applicazioni del luspatercept in diverse malattie a cui si associa anemia».

Luspatercept al momento non è approvato in nessun Paese e per nessuna indicazione. Le due società stanno programmando la presentazione di richieste di autorizzazione alle autorità regolatorie negli Stati Uniti e in Europa nella prima metà del 2019.

Informazioni su MEDALIST

MEDALIST è uno studio di fase 3, randomizzato, a doppio cieco, controllato verso placebo, multi-centrico che valuta la sicurezza e l'efficacia di luspatercept in pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche (MDS) di rischio molto basso, basso, o intermedio non-del(5q) e sideroblasti ad anello. Tutti i pazienti avevano una dipendenza da trasfusione RBC ed erano o intolleranti o refrattari verso precedenti terapie con ESA (erythropoiesis-stimulating agent); o erano ESA naïve con eritropoietina endogena nel siero ≥ 200 U/L, e senza aver ricevuto precedenti trattamenti con agenti in grado di modificare il decorso della malattia. La mediana di età dei pazienti inclusi nel trial era di 71 anni per il gruppo trattato con luspatercept e di 72 anni per il gruppo placebo. La mediana delle trasfusioni in entrambi i gruppi trattati era di 5 unità RBC/8 settimane. 229 pazienti sono stati randomizzati per ricevere o luspatercept 1,0 mg/kg (153 pazienti), o il placebo (76 pazienti) per iniezione sottocutanea 1 volta ogni 21 giorni. Lo studio è stato condotto presso 65 Centri in 11 Paesi.

Informazioni su luspatercept

Luspatercept è il capostipite degli agenti di maturazione eritroide (EMA) che, si ritiene, regolino la maturazione degli eritrociti in fase avanzata. Acceleron e Celgene sviluppano congiuntamente luspatercept nell'ambito di una collaborazione globale. Studi clinici di fase 3 continuano a valutare la sicurezza e l'efficacia di luspatercept nei pazienti MDS (studio MEDALIST) e nei pazienti beta talassemici (studio BELIEVE). Attualmente sono in corso di svolgimento COMMANDS, uno studio di fase 3 nei pazienti MDS di prima linea e a rischio ridotto, BEYOND, uno studio di fase 2 nella beta talassemia non trasfusione-dipendente e, infine uno studio di fase 2 nella mielofibrosi. Per maggiori informazioni visitare il sito www.clinicaltrials.gov.

Informazioni su Celgene

Celgene Corporation, con sede a Summit, New Jersey, è un gruppo biofarmaceutico integrato globale impegnato principalmente nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative per il trattamento delle neoplasie e delle patologie infiammatorie attraverso soluzioni avanzate nell'omeostasi proteica e in campi quali l'immuno-oncologia, l'epigenetica, l'immunologia e la neuroinfiammazione. Per maggiori informazioni visitare il sito www.celgene.it.

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Informazioni su Acceleron

Acceleron è una società biofarmaceutica, con sede a Cambridge, impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie per il trattamento di patologie rare e gravi. La leadership dell'azienda nella comprensione della biologia del TGF-beta (fattore di crescita trasformante beta) e dell'ingegneria delle proteine genera composti innovativi che coinvolgono la capacità del corpo di regolare la crescita e la riparazione delle cellule.

Acceleron concentra il proprio impegno di ricerca e sviluppo nell'ambito delle malattie ematologiche, neuromuscolari e polmonari. In campo ematologico l’azienda e Celgene, suo partner globale, stanno sviluppando luspatercept per il trattamento dell'anemia cronica nelle sindromi mielodisplastiche, nella beta talassemia e nella mielofibrosi. Acceleron inoltre promuove la propria attività in campo neuromuscolare con due distinti agenti Myostatin+: ACE-083 e ACE-2494, oltre a un programma di fase 2 in ambito polmonare su sotatercept nell'ipertensione arteriosa polmonare.

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Annapaola Mistretta -Associate Director, Institutional & Internal Communication
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