STAMPA 3D DA PRODUZIONE: “S2”CONTRO TUTTI

I sistemi di sinterizzazione plastica di nuova generazione puntano sul laser di tipo “fibra” invece che “gas”; così la manifattura additiva con tecnologia SLS trova il modo di mantiene le sue performances di qualità e produttività ma di diventare finalmente più semplice da gestire e più economica da sostenere. Come l’innovativo “S2” del produttore svizzero Sintratec, che supera i prodotti di livello prosumer e va all’attacco dei competitors del segmento industriale.
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - industria)

La Sinterizzazione Laser Selettiva è la principale tecnologia stampa 3D industriale ideale per la produzione di pezzi complessi (prototipi, parti da uso intermedio o finale) resistenti e stabili di ottima precisione e finitura, con una interessante scelta di materiali, con buona produttività; lo strumento per raccogliere le opportunità di manifattura additiva: piccole tirature, risparmi tempo/costo rispetto alle tecnologie tradizionali, valore aggiunto ai prodotti ed ai processi.

Il processo consiste nell’uso di raggio laser tramite per fondere la polvere plastica (polimeri o compositi) stesa in modo uniforme sul piano di lavoro, uno strato dopo l’altro. Il fascio di energia è mosso tramite specchietti in modo selettivo, solidificando l’oggetto al suo passaggio e lasciando per il resto la polvere non solidificata che funge da supporto e che viene rimossa per soffiaggio al termine della fase di stampa; proprio il fatto di non avere strutture sacrificali di supporto permette la costruzione in totale libertà geometrica (anche di parti già assemblate o di cinematismi funzionanti)inoltre di posizionare le parti fino a completo riempimento del volume disponibile (generando tempie costi di produzione decrescenti all’aumentare della quantità). Le proprietà meccaniche dei pezzi sono superiori, con resistenza paragonabile a quella ottenuta dagli stampi ad iniezione; la superficie rimane leggermente granulosa ma normalmente scompaiono le tipiche linee di accrescimento verticale visibili nei pezzi realizzati con altri sistemi di stampa 3D.

I sistemi classici di questo tipo utilizzano un laser “CO2” alimentati a gas; questo ne ha limitato la diffusione per le conseguenze di risultare molto impegnativi nei costi di investimento e gestione, nelle modalità operative (impianti accessori, sistemi di areazione, norme di sicurezza) e nelle competenze d’uso; infatti, sono tipicamente in dotazione ai service terzisti o nelle grandi compagnie. Negli ultimi anni invece hanno iniziato a comparire sistemi di nuova generazione alimentati con laser “fibra”, che eliminano la necessità di gas accessori e abbattono gli assorbimenti elettrici; inoltre, ideati con nuovi concetti modulari (per esempio carrelli estraibili) e scalabili che li rendono soluzioni smart più accessibili e semplici a parità di qualità professionale o addirittura desktop a costo di scendere a compromessi con la qualità e l’affidabilità.

 

In particolare, SINTRATEC ha lanciato “S2”, l’innovativo sistema che dal 2019 è protagonista del nuovo paradigma della stampa 3D da produzione: l’SLS performante finalmente economica e sostenibile; altri prodotti stanno arrivando sul mercato seguendone la scia, ampliando la scelta dei prodotti consolidati di precedente generazione. CMF Marelli è distributore esclusivo per l’Italia.

I materiali di costruzione rimangono quelli tradizionalmente gestiti in sinterizzazione plastica: i termoplastici, soprattutto poliammidi come il nylon (PA11, PA12) anche caricati (con fibre di carbonio, vetro o altro), e gli elastomeri (TPE, TPU); sono disponibili anche PP e PS.

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