Energia elettrica e gas - Cavalcare la ripresa Usa con un maxi dividendo al 5,9%

La buona intonazione di breve termine dei mercati azionari ci spinge a puntare in maniera più decisa su titoli ad elevato dividendo. Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad una multinazionale operante nei settori strategici di energia e gas, con un maxi dividendo al 5,9% e recenti annunci da parte del management di ulteriori incrementi della cedola per i prossimi anni.
London, (informazione.it - comunicati stampa - economia) Nel mese di gennaio appena concluso abbiamo registrato un ulteriore progresso in termini di dividendi incassati per il nostro portafoglio Top Analisti, con entrate in cassa per 1.576 dollari, contro 1.418 dollari dello stesso mese del 2011 e 893 dollari del 2010, con un aumento del 76% in soli 24 mesi. Le nove cedole ricevute in gennaio 2012 portano ad un totale di 412 dividendi incassati negli ultimi 24 mesi.Composto attualmente da 60 titoli di diversi paesi del mondo, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 200 singole cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il portafoglio vanta una crescita record, con una performance pari a +80%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +44,3% nello stesso periodo. Nel modello sono attualmente inclusi titoli presenti nei portafogli di grandi investitori e analisti del calibro di Warren Buffet, George Soros, Donald Yacktman, Joel Greenblatt, John Buckingham, Kelley Wright ed altri che hanno ottenuto per decenni performance superiori con qualsiasi andamento del mercato. Il dividendo medio del portafoglio è oggi pari al 4,4% sui prezzi attuali di borsa e pari al 5,4% sui nostri prezzi originali di carico, oltre il doppio rispetto al 2,3% di dividendo medio dell’indice S&P500, con un price earning medio pari a 12,7 volte, in linea con l’indice. Un contributo alle performance del modello è giunto dalle buone notizie provenienti dai mercati in questi ultimi giorni. Venerdì scorso sono stati diffusi i dati sul lavoro negli Usa, che sono risultati nettamente migliori delle attese, con una crescita dei nuovi occupati di 243.000 unità, ben oltre le stime di 150.000 indicate dai sondaggi e le 220.000 unità del mese di dicembre. Il tasso di disoccupazione è sceso così dall’8,5% di dicembre all’8,3% di gennaio, offrendo un deciso segnale di una ripresa della principale economia mondiale. Buoni segnali sono giunti anche dal Regno Unito, dove l’indice dei servizi alle Pmi è cresciuto a quota 56 punti base, a fronte di una previsione di 53,3 punti. Dopo la pubblicazione dei dati, i mercati hanno messo a segno diffusi rialzi, con l’indice Nasdaq che ha chiuso a 2.905 punti, il livello più alto mai toccato negli ultimi 11 anni. Approfittando della favorevole situazione dei mercati, continuiamo a selezionare per il portafoglio un ristretto numero di società leader ad alto potenziale di crescita, operanti in diversi paesi del mondo in settori strategici con marchi consolidati e lunghi track record di aumenti di utili e dividendi. In questo contesto, nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad un nuovo titolo da inserire in portafoglio, con un elevato dividendo iniziale pari al 5,9%, dopo i recenti annunci della società di ulteriori incrementi previsti per il 2012 e 2013.

Energia elettrica e gas: un business conservativo con 17 anni consecutivi di aumenti del dividendo

La nuova società ad elevato potenziale di crescita selezionata per il report di oggi è uno dei principali titoli per importanza del Top Analisti, con una quota pari al 2,8% del portafoglio.

Principali motivazioni di acquisto:
1) La società opera in un business conservativo e stabile.
2) Le buone notizie della scorsa settimana provenienti dal fronte economico da Usa e Regno Unito, provocheranno nei prossimi mesi un aumento della domanda di energia elettrica e gas, con benefici diretti per i conti di questa società.
3) Nei giorni scorsi il management ha annunciato ulteriori aumenti del dividendo per il 2013 e 2014.
4) Martedì scorso gli analisti del Credit Suisse hanno definito la società come uno dei migliori titoli difensivi nel settore energia in Europa.

Descrizione del business: Fondata nel 1990 con oltre 27.000 dipendenti, la nuova società di oggi è una delle principali utility nel settore elettrico e del gas a livello globale, un comparto destinato a beneficiare per primo di una possibile fase di ripresa economica negli Usa e Gran Bretagna, con conseguente aumento della domanda di energia. L'azienda dispone di reti elettriche ad alta tensione in Inghilterra, Scozia e Galles, così come a New York, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont, con impianti di trasporto del gas su scala nazionale in Gran Bretagna. La società possiede inoltre interconnessioni elettriche con la Francia e depositi di immagazzinamento del gas naturale liquefatto (GNL), con quattro reti di distribuzione di gas in Gran Bretagna e Stati Uniti.
La società serve attualmente circa 19 milioni di consumatori residenziali e commerciali. La rete aziendale è particolarmente vasta, con circa 6.800 chilometri di gasdotti ad alta pressione, 7.800 chilometri di linee aeree di trasmissione dell'energia elettrica e cavi sotterranei, 131.000 chilometri di condutture di distribuzione del gas nel Regno Unito e 115.000 chilometri di linee di distribuzione elettrica.

Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 17 anni consecutivi. Il dividendo attuale è pari al 5,9% annuo, corrisposto in due rate semestrali, con un Pay Out pari al 75%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Martedì scorso, in un incontro con gli analisti, il presidente della società ha dichiarato: “Il nostro dividendo è una parte importante dei ritorni agli azionisti. Secondo la nostra nuova politica di distribuzione, ci proponiamo di conseguire una crescita nominale del dividendo del 4% per l'anno finanziario 2012-2013, che rappresenterà una crescita reale del dividendo, sulla base di una previsione d'inflazione di circa il 3%.” Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita previsti per l’anno in corso, tra dieci anni il dividendo potrebbe già attestarsi al 8,8% per raggiungere il 13% annuo tra 20 anni.

Trend storico degli utili e previsioni: Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano una crescita annua composta degli utili pari al 4,3% annuo, in linea con le stime di crescita previste per il dividendo.

Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a 12,3 volte gli utili attesi per il 2013. La capitalizzazione attuale è pari a 36 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 1,6 volte.

Performance in borsa: Nonostante i recenti guadagni in borsa, che hanno portato in questi giorni il titolo ai massimi degli ultimi 12 mesi, i prezzi attuali sono ancora sotto di circa il 36% rispetto ai valori toccati a fine 2007, all’inizio della crisi dei mutui subprime. Ipotizzando di tornare ai valori del 2007 nell’arco dei prossimi tre-cinque anni, il titolo presenta un potenziale di crescita di quasi il 60% dai livelli attuali.

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 5 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Nei giorni scorsi, il portale finanziario The Motley Fool ha lanciato un sondaggio sul titolo con i propri lettori. Su 845 partecipanti, ben 823 ritengono che il titolo possa sovraperformare nel medio termine. In aggiunta ai commenti positivi degli investitori, la scorsa settimana gli analisti del Credit Suisse hanno emesso un report particolarmente favorevole sul titolo definendo la società come uno dei migliori titoli difensivi nel settore dell’energia in Europa.

Su queste basi,abbiamo dedicato a questo investimento una importante quota del nostro portafoglio Top Analisti, con una partecipazione attuale pari al 2,8% del portafoglio e un controvalore pari a 440 azioni. Comprare in data di oggi il titolo approfittando del buon momento di breve termine.

Vietnam – Il migliore paese asiatico su cui investire nel 2012 secondo Forbes

ETF Italia – Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi, il modello segna una performance pari a +35,7%. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti. Uno dei mercati più interessanti in questo momento secondo gli analisti è il Vietnam. Secondo la popolare rivista Forbes, con i prezzi delle maggiori azioni del paese a forte sconto, il Vietnam sarà un ottimo posto dove investire quest’anno. In un recente articolo pubblicato su Forbes Online, Peter Cohan ricorda la sua visita a Singapore in gennaio 2012, dove ha incontrato un noto gestore di hedge fund che da anni sta investendo in molte delle principali aziende asiatiche. Il gestore ha dichiarato: “Mentre per il 2011 l’Indonesia è stato un ottimo posto per fare affari, l'occasione migliore della regione per il 2012 sarà quella di investire in Vietnam”.
Per giungere a queste conclusioni, l’analista ha studiato con attenzione il mercato azionario vietnamita e ha scoperto che i principali 20 titoli del listino locale sono oggi scambiati ad un price earning particolarmente contenuto, e pari a sole 2 volte gli utili, con una crescita stimata degli utili pari al 14%. Su queste basi il PEG (price earning diviso crescita utili) è pari a solo 0,14 volte, uno dei livelli più bassi tra tutte le borse mondiali, indicando forti potenziali di crescita per il futuro. In aggiunta, le azioni locali offrono un rendimento record da dividendi, pari a circa 12% annuo. Commentando questi dati, Cohan ha aggiunto: “Il rendimento del 12% annuo appare molto alto, specie se confrontato con i tassi che siamo abituati a guadagnare sui nostri conti bancari”. Secondo Cohan, la tendenza al ribasso del mercato azionario vietnamita manifestata nel corso del 2011 offre oggi agli investitori la possibilità di acquistare partecipazioni in alcune delle più grandi aziende del paese a prezzi estremamente favorevoli. Cohan ha concluso la sua analisi segnalando in particolare buone opportunità nel settore bancario, alimentare e delle bevande, in quanto la popolazione nel Vietnam si sta progressivamente spostando verso livelli di reddito più elevati, tipici della classe media. In questo contesto le banche e le industrie alimentari sono più adatti a soddisfare le crescenti richieste.
Il Vietnam è uno dei paesi più giovani dell’intero continente asiatico, con oltre il 57% degli 87 milioni di abitanti attualmente sotto i 30 anni, una nuova grande area di potenziali lavoratori e consumatori del futuro. Con investimenti pubblici per 8,5 miliardi di dollari, tassi di interesse contenuti e infrastrutture nelle prime fasi di sviluppo, il Vietnam costituisce oggi una importante area per investimenti che mirino a performance superiori. Aggiungendo a questo scenario i multipli attuali a forte sconto del mercato azionario locale, considerato uno dei più sottovalutati in Asia si ottiene un mix che potrebbe portare a forti crescite per la borsa di Ho Chi Minh nei prossimi anni.
Secondo il primo ministro del Vietnam, il paese continuerà a rafforzare la stabilità macroeconomica e a tenere sotto controllo l'inflazione, a mantenere la sicurezza sociale e il welfare, promuovendo la stabilità politica, migliorando l'ambiente per gli investimenti, favorendo lo sviluppo degli affari e spingendo la ristrutturazione dell'economia. Questo scenario ci spinge ad investire una piccola quota del nostro portafoglio ETF sul Vietnam, tramite un nuovo ETF specializzato che investe direttamente ed esclusivamente nelle principali società quotate del paese asiatico. Questo particolare ETF ci permette di investire direttamente nelle 20 principali aziende del paese, scambiate oggi a prezzi pari a circa un quinto delle quotazioni toccate nel febbraio del 2008. Al primo posto per importanza nel fondo, troviamo la società Vincom, una delle maggiori imprese immobiliari del paese asiatico, con una quota pari al 24%, seguita da Masan Group, una grande holding multi business che possiede la terza maggiore banca del paese, con una quota pari al 11%.
Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari all’1,3% del portafoglio ETF Italia, con un controvalore pari a 83 azioni. Comprare in data di oggi il titolo per approfittare delle attuali quotazioni a sconto abbinate alle forti potenzialità di crescita del Vietnam per i prossimi anni.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)
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Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa
Paolo Crociato
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