Costa caro

"Costa caro" () è un racconto di Lev Tolstoj, rielaborazione del racconto "Sur l'eau" di Guy de Maupassant. Scritto nell'ottobre del 1890, fu pubblicato nel 1899

Il Principato di Monaco, minuscolo Stato di appena 7000 abitanti tra la Francia e l'Italia, ha spese derivanti dall'esercizio del potere sovrano («uno zaruccio» col suo «palazzo, e i suoi cortigiani, e ministri, e archierei, e generali, e anche un esercito»). Per sostenere tali spese lo «zaruccio» ha creato una casa da gioco, «l'unica che sia rimasta in tutta Europa» dopo che altrove erano state proibite per motivi etici

Le finanze del piccolo Stato corrono un grave pericolo dopo che un uomo è stato condannato a morte per aver commesso un omicidio. A Monaco non è possibile eseguire la sentenza per mancanza sia della ghigliottina che del carnefice. I paesi vicini sarebbero disposti a concedere in fitto entrambi, ma in cambio di cifre troppo onerose per il bilancio del principato. Per risparmiare lo «zaruccio» decide di mostrarsi misericordioso e commuta la condanna a morte nella prigione a vita. Poiché tuttavia a Monaco mancano anche le prigioni, si utilizza come cella una stanzetta presa in fitto, sorvegliata da una guardia assunta per l'occasione, mentre per il vitto del prigioniero si decide di utilizzare la cucina del palazzo. (fonte: Wikipedia)
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