Dario Bellezza

Bellezza fu scoperto e lanciato da Pier Paolo Pasolini , del quale per diversi anni curò la corrispondenza; il regista e letterato friulano , in seguito alla pubblicazione della prima raccolta di poesie "Invettive e licenze" ( 1971 ), lo definì «Il miglior poeta della nuova generazione». In precedenza si era già posto all'attenzione dei lettori con l'"Innocenza" ( 1970 ), romanzo breve col quale esordì e di cui Alberto Moravia scrisse la prefazione: storia di un'adolescenza tormentata con precise connotazioni autobiografiche. Seguirono i romanzi "Lettere da Sodoma" ( 1972 ) e "Il carnefice" ( 1973 ), ispirati anch'essi alle proprie esperienze personali

Nel 1976 vinse il Premio Viareggio per la sua raccolta di poesie, "Morte segreta", edita da Garzanti

La poesia di Bellezza si è spesso ispirata a temi autobiografici, fra i quali spicca l'amore omosessuale (vissuto con un sofferto atteggiamento "maledettista", nella ricerca ossessiva di un "bellissimo assassino" fra drogati e prostituti), risentendo inizialmente dell'influenza dei poeti simbolisti e dell'opera di Sandro Penna . (fonte: Wikipedia)
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