Delegazione apostolica di Ascoli

La delegazione apostolica di Ascoli fu una suddivisione amministrativa dello Stato della Chiesa, istituita nel 1816 da papa Pio VII nel territorio delle Marche. Nella sua conformazione definitiva (1831) confinava a nord con le delegazioni di Fermo, Macerata e Camerino, a est con il Mar Adriatico, a ovest con la delegazione di Spoleto e a sud con il Regno delle Due Sicilie

Era una delegazione di 2ª classe

Origini e istituzione
Nel contesto del riordino territoriale voluto "motu proprio" da Pio VII dopo la Restaurazione (6 luglio 1816) la delegazione di Ascoli riunì il territorio dell'antico Comitato ascolano (Stato di Ascoli) e del Presidato sistino di Montalto (Stato di Montalto). Fin dal principio essa fu suddivisa in due distretti che facevano capo rispettivamente ad Ascoli e a Montalto

L'editto del Segretario di Stato Ercole Consalvi, emesso il 26 novembre 1817 (con effetto dal 1º gennaio 1818), modificò i confini della provincia, disponendo una cessione di comuni alla delegazione di Fermo ma al contempo anche due importanti annessioni: quella di Arquata dalla delegazione di Spoleto e quella di Amandola dalla delegazione di Macerata. (fonte: Wikipedia)
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