Divorzio all'italiana

"Divorzio all'italiana" è un film del 1961 diretto da Pietro Germi

Presentato in concorso al Festival di Cannes 1962 , vinse il premio come miglior commedia , e ottenne anche tre candidature all' Oscar vincendo la statuetta per la miglior sceneggiatura originale

Nell'ipotetica città sicilia na di "Agramonte" vive il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè. L'uomo è coniugato da dodici anni con l'assillante Rosalia, una donna ardente d'amore per lui ma per la quale aveva perso ogni attrazione. Nel frattempo, è innamorato della propria cugina, la sedicenne Angela. La legge italiana non ammette il divorzio , ma è ancora previsto il delitto d'onore , un caso di omicidio punito con pena più mite e molto frequente in Sicilia

Fefè tenta allora disperatamente di trovare alla moglie un amante, per poterli sorprendere insieme, ucciderli, usufruire del beneficio del motivo d'onore e – scontata la lieve pena – sposare finalmente l'amata. Non ci riesce, ma la sorte gli viene incontro. In seguito a un litigio con il marito, Rosalia, sentendosi abbandonata, cerca conforto in Carmelo Patanè, un suo vecchio spasimante creduto morto in guerra e poi tornato. Fefè, venuto a sapere della vecchia relazione, favorisce gli incontri e spia i potenziali adulteri. Finché un giorno scopre che si sono finalmente dati appuntamento, in occasione dell'arrivo in città del film " La dolce vita ", che richiama tutto il paese. Il barone va al cinema, ma nel mezzo della proiezione rincasa allo scopo di sorprendere gli amanti. Costoro, però, anziché consumare il tradimento, si sono dati alla fuga. (fonte: Wikipedia)
Loading....