Epidemia di colera ad Haiti del 2010

L'epidemia di colera ad Haiti del 2010 ebbe inizio verso la fine del mese di ottobre di quell'anno nella regione Saint-Marc , a circa 100 km a Nord della capitale Port-au-Prince , contagiando almeno 150.000 persone e uccidendone 3333

Era più di un secolo che ad Haiti non si presentava un'epidemia di colera così grave. Il nuovo fenomeno creò panico e confusione nella popolazione, complicando di fatto le operazioni di soccorso

Si sospettò che alcuni pazienti avessero bevuto dal fiume Artibonite acqua contaminata, contraendo così la malattia, per cui furono inviati sul posto medici, medicine, acqua potabile e altri aiuti umanitari allo scopo di rallentarne e arrestarne la diffusione. Si sospettò inoltre che il sistema fluviale fosse stato infettato a causa di una fuoriuscita di liquami da una base di pace nepal ese. Vincenzo Pugliese della Minustah confermò il test

Il Centers for Disease Control and Prevention statunitense , tramite analisi del DNA , dimostrò che diversi campioni di colera in pazienti haitiani erano stati identificati come "sierogruppo O1 del Vibrio cholerae, sierotipo Ogawa", un ceppo originario dell'Asia meridionale. Alcuni funzionari della sanità haitiani non la considerarono comunque una prova inconfutabile. (fonte: Wikipedia)
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