Giulio Camillo Delminio

Letterato, erudito e insegnante, è famoso per il suo trattato sull' imitazione nell'arte e per il vagheggiato progetto utopistico del " Teatro della Memoria " o "Teatro della Sapienza", edificio ligneo costruito secondo il modello vitruviano in cui avrebbe dovuto essere archiviato, tramite un sistema di associazioni mnemoniche per immagini, tutto lo scibile umano, precursore delle moderne enciclopedie

Le fonti sulla sua vita sono due biografie scritte nel XVIII secolo da Federigo Altan e Giorgio Liruti

Nato attorno al 1480 (altre fonti attestano 1484 ), è possibile che il suo nome di battesimo fosse, in realtà, Bernardino, mentre Giulio Camillo sarebbe uno pseudonimo di sapore latineggiante, adottato secondo il costume degli umanisti dell'epoca

Studiò presso l' Università di Padova e si dedicò quindi all'insegnamento di eloquenza e logica . Nel 1508 fondò con altri, a Pordenone , l'Accademia Liviana; trasferitosi a Venezia , conobbe tra gli altri Pietro Bembo , Pietro Aretino e Tiziano , e strinse amicizia con Erasmo da Rotterdam , che lo ricorda nella sua opera " Ciceronianus ", attribuendogli eccellenti doti di oratore. (fonte: Wikipedia)
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