Isola Zannone

L'isola di Zannone è la più settentrionale delle Isole Ponziane , e per estensione (0,9 km²) la terz'ultima dell'arcipelago (più piccole sono Santo Stefano e Gavi ). Sorge a nord-est di Ponza , nel mar Tirreno . É integralmente ricompresa nel Parco Nazionale del Circeo , che ne ha garantito la salvaguardia sin dalla prima metà del XX secolo

Amministrativamente fa parte del Comune di Ponza ( LT ), nel Lazio

Era nota agli antichi greci e romani con il nome "Sinonia" ("Σηνωνία" in greco antico ). Sede di un monastero cistercense di cui restano importanti ruderi, in passato era abitata solo nel periodo estivo dai due guardiani del faro, situato sull'estremità settentrionale dell'isola (Capo Negro). In seguito il faro è stato automatizzato, rendendo superflua la presenza di guardiani. Attualmente l'isola è abitata solo da agenti del Corpo Forestale dello Stato che attendono in coppia in turni di una settimana alla stazione localizzata sui resti del monastero sul Monte Pellegrino. Durante la prima guerra mondiale , un sottomarino tedesco al largo di Zannone silurò il motoveliero "Corriere di Ponza": 35 ponzesi persero la vita. (fonte: Wikipedia)
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