Joseph Stiglitz

Pur avendo preso ufficialmente le distanze dai movimenti euroscettici di destra o destra identitaria, tra cui Front National , Fratelli D'Italia , che in vista delle elezioni europee del 2014 spesso lo citavano come fonte, questo non gli ha impedito di esprimere un'opinione fortemente critica nei confronti dell' euro e di precisare che una valuta comune senza un patto fiscale e uno per le banche di qualità (sinora mai sopraggiunto tanto che il Nobel se ne lamenta tuttora nel 2016) «è un errore economico»; di recente questa sua posizione si è in parte radicalizzata tanto da aver portato Stiglitz a dedicare al tema un apposito libro - "The Euro: How a Common Currency Threatens the Future of Europe" (pubblicato in due versioni lievemente diverse con due titoli non identici e con due diversi editori) - e a scrivere in un suo recente articolo sul Guardian: «L’euro non è riuscito a realizzare nessuno di questi due obiettivi: prosperità e integrazione politica. Questi obiettivi sono ora più lontani di quanto non lo fossero prima della creazione della zona euro [...] I costi, sia finanziari che emotivi, di una separazione potrebbero essere molto elevati, ma i costi del restare uniti potrebbero essere anche superiori». (fonte: Wikipedia)
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