Mario Finzi

Ebreo impegnato nella Resistenza come membro della DELASEM

Nasce a Bologna da una famiglia di insegnanti, Amerigo Finzi ed Ebe Castelfranchi. Musicista di grande talento si diploma a soli 15 anni in pianoforte con premio del Ministero dell'Educazione, e inizia l'attività concertistica. Al tempo stesso studia giurisprudenza, laureandosi a soli 20 anni con lode e premio del Re. A 24 anni Finzi è già magistrato. Nel 1938 comincia la carriera legale a Milano , il cui proseguimento gli è tuttavia precluso lo stesso anno dall'emanazione delle Leggi razziali fasciste in Italia. Trasferitosi a Parigi si dedica completamente all'attività musicale di pianista, ricevendo un contratto alla Radio francese

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Finzi si trova in Italia per rinnovare il visto ed è impossibilitato a ripartire

Comincia a insegnare alla scuola ebraica di Bologna e tra il 1940 e il 1943 si impegna come delegato bolognese della DELASEM , organizzazione ebraica per l'assistenza dei rifugiati ebrei in Italia . È coinvolto in prima persona nell'esperienza di Villa Emma a Nonantola dove trovano rifugio un centinaio di orfani ebrei dalla Germania e dai Balcani . È lui ad accogliere alla stazione di Venezia il treno con il primo gruppo di ragazzi provenienti dalla Croazia e ad organizzare la loro ospitalità a Nonantola . Numerose volte compie in bicicletta il tragitto da Bologna per visitare i ragazzi, giocare con loro e suonare musica al pianoforte per loro. (fonte: Wikipedia)
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