Michel Piccoli

Nato in una famiglia di musicisti, metà italiana e metà francese, con lontane origini ticinesi (madre pianista, Marcelle Expert-Bezançon e padre violinista, Henri Piccoli), ha esordito ne " Silenziosa minaccia " ( 1945 ), ma il film che lo fece conoscere al grande pubblico internazionale fu " Il disprezzo " ( 1963 ), cui seguirono, tra i titoli più noti, " Il diario di una cameriera " ( 1964 ), " Dillinger è morto " ( 1969 ), " La grande abbuffata " ( 1973 ), " Life Size (Grandezza naturale) " ( 1974 ), " Tre simpatiche carogne " ( 1976 ), " Salto nel vuoto " ( 1979 ), " La signora è di passaggio " ( 1981 ), " Passion " ( 1982 ), " L'armata ritorna " ( 1983 ), " Viva la vita " ( 1984 ), " La bella scontrosa " ( 1991 ), " Compagna di viaggio " ( 1995 ), " Genealogia di un crimine " ( 1997 ), " Libero Burro " ( 1998 ), " La petite Lili " ( 2003 ), " Specchio magico " ( 2005 ), " Belle toujours " e " Giardini in autunno " ( 2006 ), " La duchessa di Langeais " ( 2007 ), " Habemus Papam " ( 2011 ), per il quale l'anno successivo ha vinto David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista al Bif&st di Bari . (fonte: Wikipedia)
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