Salvatore Riina

Nato in una famiglia di contadini il 16 novembre 1930 , nel settembre 1943 Riina perse il padre Giovanni e il fratello Francesco (di 7 anni) mentre, insieme al fratello Gaetano , stavano cercando di estrarre la polvere da sparo da una bomba inesplosa, rinvenuta tra le terre che curavano, per rivenderla insieme al metallo. Gaetano rimase ferito, mentre Totò rimase illeso

In questi anni conobbe il mafioso Luciano Liggio , con il quale intraprese il furto di covoni di grano e bestiame e che lo affiliò nella locale cosca mafiosa, di cui faceva parte anche lo zio paterno di Riina, Giacomo

A 19 anni Riina fu condannato ad una pena di 12 anni, scontata parzialmente nel carcere dell' Ucciardone , per aver ucciso in una rissa un suo coetaneo, Domenico Di Matteo, venendo però scarcerato nel 1956 . Insieme a Liggio e alla sua banda, Riina cominciò a occuparsi di macellazione clandestina di bestiame rubato nei terreni della società armentizia di contrada Piano di Scala . Nel 1958 Liggio eliminò il suo capo Michele Navarra e nei mesi successivi, insieme alla sua banda, di cui faceva parte anche Riina, scatenò un conflitto contro gli ex-uomini di Navarra, che furono in gran parte assassinati fino al 1963 . (fonte: Wikipedia)
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