Tomografia a emissione di positroni

La tomografia a emissione di positroni (o PET, dall' inglese "Positron Emission Tomography") è una tecnica diagnostica medica di medicina nucleare utilizzata per la produzione di bioimmagini (immagini del corpo)

A differenza della Tomografia computerizzata (TC) e della Risonanza magnetica nucleare (RM), che forniscono informazioni di tipo morfologico, la PET dà informazioni di tipo fisiologico permettendo di ottenere mappe dei processi funzionali all'interno del corpo

La procedura inizia con l' iniezione di un radiofarmaco formato da un radio- isotopo tracciante con emivita breve, legato chimicamente a una molecola attiva a livello metabolico (vettore), ad esempio il fluorodesossiglucosio ( 18F-FDG ). Dopo un tempo di attesa, durante il quale la molecola metabolicamente attiva (spesso uno zucchero ) raggiunge una determinata concentrazione all'interno dei tessuti organici da analizzare, il soggetto viene posizionato nello scanner. L'isotopo di breve vita media decade, emettendo un positrone . Dopo un percorso che può raggiungere al massimo pochi millimetri, il positrone si annichila con un elettrone , producendo una coppia di fotoni gamma entrambi di energia 511 keV emessi in direzioni opposte tra loro (fotoni "back to back"). (fonte: Wikipedia)
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