Operazione antimafia a Sciacca: sette arresti per infiltrazioni negli appalti pubblici

Un'operazione antimafia di grande portata è stata condotta questa mattina a Sciacca, in Sicilia. Sette persone sono state arrestate su disposizione del gip Fabio Pilato. Le accuse sono pesanti: associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione, illecita concorrenza aggravate dalla finalità di agevolare Cosa nostra, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti.

Tra gli arrestati ci sono Domenico Friscia, 61enne di Sciacca, indagato per associazione di tipo mafioso e scambio elettorale politico mafioso; Domenico Maniscalco, 59 anni, anch’esso di Sciacca, indagato per associazione di tipo mafioso, usura aggravata, estorsione aggravata, illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata, traffico illecito di rifiuti; Giuseppe Marciante, 37enne di Agrigento, indagato per associazione di tipo mafioso e corruzione aggravata; Michele Russo, 45enne di Sciacca, indagato per associazione di tipo mafioso; Maurizio Costa, 64enne di Agrigento, indagato per corruzione e falso in atto pubblico.

Gli investigatori ipotizzano infiltrazioni nelle elezioni comunali del 2022 e negli appalti pubblici: dalla rete fognaria, all'area portuale, fino all'hub vaccinale e alla recinzione dell'area sequestrata di Scala dei Turchi.

Questa operazione rappresenta un duro colpo per la famiglia mafiosa di Sciacca. Le indagini continuano per sradicare completamente l'influenza della mafia nelle istituzioni locali e per garantire la legalità e la trasparenza negli appalti pubblici.

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