Giovanni Toti continua la detenzione domiciliare

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, rimane agli arresti domiciliari. Questa decisione è stata confermata dal Tribunale del Riesame di Genova, che ha rigettato l'istanza di revoca dei domiciliari per Toti. Il governatore è ristretto ai domiciliari dal 7 maggio, con le accuse di corruzione, voto di scambio e falso.

Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, ha commentato la situazione durante l'inaugurazione del nuovo aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi a Pontecagnano (Salerno). Ha espresso la sua preoccupazione per il segnale che questa decisione potrebbe dare, sottolineando che Toti è stato eletto dai cittadini e ha lavorato per anni per i suoi cittadini.

L'avvocato di Toti ha espresso la sua delusione per la decisione del Tribunale del Riesame. Ha suggerito che la Procura potrebbe volere le dimissioni di Toti come condizione per la revoca dei domiciliari. Nonostante la decisione del tribunale, l'avvocato ha annunciato che presenterà un ricorso in Cassazione.

Nonostante la situazione attuale, il lavoro della giunta e della maggioranza in Liguria continua. Hanno espresso la loro volontà di portare avanti il progetto di crescita e sviluppo della Liguria, che non si è mai fermato in questi mesi. Hanno anche espresso la loro vicinanza a Toti, sperando che la Cassazione possa intervenire sulle misure restrittive a cui oggi è costretto.

I giudici del Riesame hanno spiegato i motivi della respinta dell’istanza in merito alla revoca dei domiciliari. Hanno citato la "spregiudicatezza nel commettere reati e persistente pericolosità" come motivi per mantenere Toti agli arresti domiciliari. Per ora, Toti rimarrà in detenzione nella sua casa di Ameglia, in provincia di La Spezia.

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