Jannik Sinner mantiene la posizione numero uno nonostante la sconfitta a Wimbledon

Nonostante la sconfitta ai quarti di finale di Wimbledon, Jannik Sinner rimarrà numero uno del mondo anche alla fine dello slam londinese. I suoi due avversari diretti, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, non possono raggiungerlo. Anche se il serbo o lo spagnolo dovessero vincere il torneo, non avrebbero i punti per riuscire ad sorpassare l'azzuro.

Sinner, pur perdendo qualcosa rispetto allo scorso anno (320 punti, per l’esattezza, visto che era arrivato in semifinale), lascia Londra a quota 9570, troppi per chiunque. La sconfitta di Jannik Sinner ai quarti di finale contro Daniil Medvedev segna la fine del suo percorso a Wimbledon ma non mette a repentaglio il suo primato nel Ranking Atp, almeno per ora.

Almeno fino al termine delle Olimpiadi, Jannik Sinner sarà sicuro di rimanere al comando della classifica Atp perché Parigi 2024 non assegna alcun tipo di punteggio in termini di Ranking.

Dopo cinque vittorie di fila contro Medvedev, questa volta Jannik Sinner si è dovuto arrendere ad un avversario che ha giocato meglio ed è apparso più in forma sull’erba di Wimbledon. Al terzo game del terzo set, sul punteggio di 1-1 (primo conquistato al tie break, con il regalo di Medvedev che ha perso 9-7 dopo essere stato in vantaggio 3-1) infatti, Sinner si è accasciato sulla sedia ed ha avuto un malore, diversi giramenti di testa, che hanno costretto il medico di campo ad accompagnarlo negli spogliatoi per una decina di minuti.

Si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Il tennis è così: dimenticare in fretta e ripartire. Analizzare, recuperare, ma anche mettersi subito al lavoro per quello che verrà. A maggior ragione se in vista c’è un appuntamento importante come le Olimpiadi, e successivamente si lavorerà per “raggiungere il picco” (testuali parole) all'Us Open. Archiviata la delusione per la sconfitta ai quarti di finale di Wimbledon e chiusa la stagione sull’erba, per Jannik Sinner è tempo di ricaricare le batterie e tornare sulla terra battuta, superficie su cui si andrà a caccia di una medaglia ai Giochi di Parigi 2024.

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