Evacuazione di Gaza City: un appello israeliano e la reazione internazionale

L'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza continua senza sosta. Le scuole sono diventate un obiettivo, suscitando proteste internazionali. Il ministero degli Esteri tedesco ha espresso la sua indignazione su un post sul social network X, definendo inaccettabile l'uccisione di persone che cercano rifugio in una scuola. Ha chiesto la fine degli attacchi ripetuti alle scuole da parte dell'esercito israeliano, sottolineando che i civili, soprattutto i bambini, non devono rimanere intrappolati tra due fronti.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno lanciato volantini intimando alla popolazione civile di lasciare Gaza City e dirigersi verso sud. Questa è una nuova evacuazione della "capitale" della Striscia, a oltre otto mesi dall'inizio dell'invasione israeliana. I volantini avvisano che la città "rimane una zona pericolosa di combattimenti".

I risultati delle operazioni terrestri non sono stati quelli attesi. La maggior parte degli ostaggi è ancora nelle mani dei gruppi palestinesi, mentre i militari delle IDF continuano a cadere a ritmi bassi, ma costanti. Lo smantellamento dell'infrastruttura di Hamas, in particolare quella sotterranea, non è stato completato.

Israele ha condotto un'incursione mirata contro i terroristi di Hamas e della Jihad islamica che operavano all'interno del quartier generale dell'Unrwa a Gaza City. L'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi è stata usata come base per condurre attacchi contro le truppe dell'IDF nella Striscia di Gaza centrale. Le truppe "hanno eliminato i terroristi in un combattimento ravvicinato e hanno localizzato grandi quantità di armi nell'area", ha affermato l'IDF.

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