L'Italia affronta una sfida sui salari nonostante l'occupazione record

L'Italia sta vivendo un periodo di salute ottima per quanto riguarda il mercato del lavoro, con un numero record di occupati e livelli minimi di disoccupazione e inattività. Questo è il quadro che emerge dall'Employment Outlook 2024 dell'Ocse. A maggio, il tasso di disoccupazione in Italia era del 6,8%, ossia 1 punto percentuale in meno rispetto a maggio 2023 e ben 3 punti percentuali in meno rispetto a prima della pandemia Covid.

Nonostante l'occupazione nei Paesi dell'area Ocse sia ai massimi storici, la crescita degli occupati inizia a rallentare. Inoltre, anche se gli ultimi trimestri hanno segnato un leggero miglioramento, solo in 19 Paesi Ocse su 35 i livelli dei salari reali hanno recuperato quelli precedenti al 2020, anno della pandemia da Covid-19.

L'Italia si trova tra i peggiori per quanto riguarda i salari reali. Nel primo trimestre del 2024, l'Italia ha registrato un calo del 6,9% rispetto al quarto trimestre del 2019. Questo trend ha aiutato l'export, ma tiene sotto pressione il potere d'acquisto delle famiglie e quindi i consumi.

L'Italia, nonostante i record di occupazione, non riesce a risolvere il problema della mancata crescita dei salari. Con un -6,9% rispetto al quarto trimestre 2019, l’Italia è il peggiore nell’area Euro, terzultimo fra i 38 paesi dell’Ocse, superato in peggio solo da Cechia e Svezia. Questo problema viene messo in evidenza dai dati Ocse.

L'Ocse ha messo di mira la transizione green del lavoro, che rischia di generare una nuova classe di precari e sottopagati, tra quelli che hanno i profili più "umili". Questo è un altro aspetto che l'Italia dovrà affrontare nel prossimo futuro.

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