In uno studio clinico di fase III, Darzalex ®▼ (daratumumab) dimostra dati di sicurezza ed efficacia dell'anticorpo monoclonale anti-CD38 in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi

I risultati dello studio clinico di fase 3 MAIA mostrano che l'aggiunta di daratumumab al trattamento di combinazione con lenalidomide e desametasone ha ridotto il rischio di morte o progressione della malattia in pazienti con nuova diagnosi non candidabili al trapianto I dati sono stati presentati in un late-breaking abstract all'ASH 2018 (Abstract LBA-2)
BEERSE, Belgio, (informazione.it - comunicati stampa - salute e benessere)

Le società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson hanno annunciato oggi i risultati dello studio clinico di fase 3 MAIA, che hanno dimostrato che l'aggiunta di daratumumab a lenalidomide e desametasone (Rd) ha ridotto significativamente il rischio di morte o progressione della malattia in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto autologo di cellule staminali (ASCT) (Abstract LBA-2).1 Questi dati sono stati presentati durante la sessione orale di late-breaking abstract (LBA) al 60o congresso annuale dell'American Society of Hematology (ASH) a San Diego, California.

“Lo studio clinico di fase 3 MAIA rafforza il profilo clinico di daratumumab in combinazione con un regime terapeutico standard of care per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto”, ha affermato il Dott. Thierry Facon, Service des Maladies du Sang, Ospedale Claude Huriez di Lille, in Francia, nonché ricercatore responsabile dello studio. “I dati positivi dimostrano il ruolo potenziale di daratumumab in combinazione con lenalidomide e desametasone come importante nuovo approccio terapeutico per questa popolazione di pazienti”.

A un follow-up medio di 28 mesi, i dati dallo studio di fase 3 MAIA hanno dimostrato che daratumumab in combinazione con Rd ha significativamente ridotto il rischio di morte o progressione della malattia del 44% in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili a trapianto rispetto al trattamento con la sola combinazione Rd (tasso di rischio (Hazard Ratio) [HR] = 0,56; intervallo di confidenza [IC] al 95%: 0,43-0,73; p<0,0001).1 La sopravvivenza media libera da progressione (PFS) per daratumumab-Rd non è ancora stata raggiunta rispetto ai 31,9 mesi per pazienti che hanno ricevuto la sola combinazione Rd.1 L'aggiunta di daratumumab è risultata in risposte più profonde rispetto alla sola combinazione Rd, compresi tassi più elevati di risposta completa (RC) o migliore (48% vs. 25%) e tassi migliori di risposta parziale molto buona (VGPR) o migliore (79% vs. 53%).1 La combinazione daratumumab-Rd ha indotto un tasso di negatività della malattia minima residua (MRD) superiore di oltre 3 volte rispetto a quanti hanno ricevuto la sola combinazione Rd (24% vs. 7%).1

“Questi dati sottolineano lo stesso profilo clinico osservato tra i pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi trattati con daratumumab, compresi i pazienti non candidabili al trapianto”, ha dichiarato la Dr.ssa Catherine Taylor, responsabile della divisione di ematologia per l'area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) di Janssen-Cilag Limited. “È il terzo studio condotto tra pazienti di nuova diagnosi ad aver raggiunto l'endpoint primario e ci auguriamo di continuare a portare innovazioni terapeutiche a pazienti con mieloma multiplo tramite il nostro solido programma di ricerca clinica, che ha il potenziale di rivoluzionare il trattamento del cancro arrestando la malattia alle prime fasi”.

Gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) di grado 3-4 più comuni per la combinazione daratumumab-Rd (≥10%) comprendevano neutropenia (50%), linfopenia (15%), polmonite (14%) e anemia (12%).1 Reazioni relative all'infusione (IRR) si sono verificate nel 41% dei pazienti, solo il 3% delle quali erano di grado 3/4.1 L'incidenza della seconda malignità primaria invasiva è stata del 3% nel braccio trattato con daratumumab-Rd rispetto al 4% nel braccio trattato con la sola combinazione Rd.1 I TEAE con esito fatale si sono verificati nel 7% dei pazienti nel braccio trattato con daratumumab-Rd rispetto al 6% dei pazienti nel braccio trattato con Rd.1 Il profilo di sicurezza di daratumumab era coerente con quello di studi precedenti.1

Questi dati supporteranno una futura richiesta di autorizzazione alla commercializzazione per daratumumab in combinazione con Rd per questa popolazione di pazienti.

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Informazioni sullo studio clinico MAIA1

Lo studio randomizzato, in aperto, multicentrico di fase 3 comprendeva 737 pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi con candidabili a ricevere chemioterapia ad alto dosaggio e ASCT di età compresa tra i 45 e i 90 anni (età media 73 anni). I pazienti sono stati randomizzati a ricevere daratumumab-Rd o la sola combinazione Rd in cicli di 28 giorni. Nel braccio di trattamento con daratumumab-Rd, i pazienti hanno ricevuto daratumumab 16 mg/kg per via endovenosa a frequenza settimanale per Cicli 1 – 2, ogni due settimane per Cicli 3 – 6 e ogni 4 settimane per il Ciclo 7 e oltre. I pazienti del braccio trattato con daratumumab-Rd e del braccio trattato con Rd hanno ricevuto 25 mg di lenalidomide nei Giorni 1 – 21 di ciascun ciclo di 28 giorni, e desametasone 40 mg una volta alla settimana per ogni Ciclo. I pazienti di entrambi i bracci di trattamento hanno continuato a ricevere il trattamento fino alla progressione della malattia o alla tossicità inaccettabile.

Informazioni su daratumumab

Daratumumab è un biologico innovativo mirato alla CD38, una proteina di superficie con espressione elevata in diverse cellule di mieloma multiplo, indipendentemente dalla fase della malattia.2 Si ritiene che daratumumab provochi la morte delle cellule tumorali tramite diversi meccanismi d'azione immunomediati, inclusa la citotossicità complemento-dipendente (CDC), la citotossicità anticorpo-dipendente mediata da cellule (ADCC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP), oltre che tramite l'apoptosi, in cui una serie di passaggi molecolari nella cellula ne provoca la morte.3 Daratumumab ha provocato la riduzione di un sottoinsieme di cellule soppressorie di derivazione mieloide (MDSC), come le cellule T regolatorie CD38+ (T-reg) e le cellule B CD38+ (B-reg).3 Daratumumab viene attualmente valutato nell'ambito di un programma di sviluppo clinico completo in una gamma di scenari di trattamento del mieloma multiplo, come il trattamento di prima linea e delle recidive.4,5,6,7,8,9,10,11 Sono in fase di programmazione o di svolgimento studi aggiuntivi per valutarne il potenziale in altri tumori ematologici maligni e pre-maligni con espressione della CD38, come il mieloma indolente, o smouldering.12,13 Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.clinicaltrials.gov.

In Europa, daratumumab è indicato per l'uso in combinazione con bortezomib, melfalan e prednisone per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei a ricevere un trapianto autologo di cellule staminali, in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivo e refrattario, le cui terapie precedenti abbiano incluso un inibitore del proteasoma e un immunomodulatore, e che abbiano mostrato progressione della malattia durante l'ultima terapia, e in combinazione con lenalidomide e desametasone o bortezomib e desametasone per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo che abbiano ricevuto almeno una precedente terapia.3 Per ulteriori informazioni su daratumumab consultare il Riassunto delle caratteristiche del prodotto alla pagina: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/004077/WC500207296.pdf.

Nel mese di agosto 2012, Janssen Biotech, Inc. e Genmab A/S hanno stipulato un accordo mondiale che cedeva a Janssen i diritti di licenza esclusivi per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab.14

Informazioni sul mieloma multiplo

Il mieloma multiplo (MM) è un tumore del sangue incurabile che ha origine nel midollo osseo ed è caratterizzato da un'eccessiva proliferazione delle plasmacellule.15 In Europa, nel 2016, sono stati registrati più di 45.000 casi di mieloma multiplo e sono morti più di 29.000 pazienti.16 Fino alla metà dei pazienti di nuova diagnosi non sopravvive 5 anni,17 e circa il 29% dei pazienti affetti da mieloma multiplo muore entro un anno dalla diagnosi.18

Anche se il trattamento può portare alla remissione della malattia, sfortunatamente per i pazienti vi sono alte possibilità di ricaduta perché attualmente non esiste una cura.19 Il mieloma multiplo refrattario si verifica quando la malattia di un paziente avanza entro 60 giorni dall'ultimo trattamento.20,21 Il cancro recidivo si verifica quando la malattia si manifesta nuovamente dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.22 Mentre in alcuni casi il mieloma multiplo è totalmente asintomatico, la maggior parte dei pazienti viene diagnosticata a causa di sintomi quali problemi alle ossa, emocromo basso, ipercalcemia, insufficienza renale o infezioni.23 I pazienti che recidivano dopo il trattamento con le terapie standard, come IP (inibitori del proteasoma) e agenti immunomodulanti, hanno prognosi infausta e poche opzioni di trattamento disponibili.24

Informazioni sulle case farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson

Le società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson sono impegnate a creare un mondo senza malattie. Trasformare la vita delle persone con metodi innovativi e migliori per prevenire, intercettare, trattare e curare le patologie è per noi fonte di ispirazione. Abbiamo raccolto le menti migliori per investigare le scienze più promettenti. Siamo Janssen: collaboriamo con il mondo per la salute di tutti. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.janssen.com/emea. Seguire l'azienda su www.twitter.com/janssenEMEAper essere sempre informati sulle notizie più recenti.

Cilag GmbH International; Janssen Biotech, Inc.; Janssen Oncology, Inc. e Janssen-Cilag International NV fanno parte delle aziende Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson.

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Precauzioni relative a dichiarazioni a carattere previsionale

Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni a carattere previsionale", in base alla definizione contenuta nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995, relative ai benefici di daratumumab per il trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo. Si avvisano i lettori di non fare affidamento su queste dichiarazioni a carattere previsionale, che si basano sulle aspettative correnti di eventi futuri. Se le ipotesi di fondo dovessero rivelarsi imprecise, o si verificassero incertezze o rischi noti o sconosciuti, i risultati effettivi potrebbero differire materialmente dalle aspettative e previsioni di Janssen-Cilag International NV, Janssen-Cilag Limited, Janssen Biotech, Inc., delle società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson e/o di Johnson & Johnson. Tali rischi e incertezze includono, ma non a titolo esaustivo: difficoltà e incertezze insite nella ricerca e nello sviluppo del prodotto, compresa l'incertezza del successo clinico e dell'ottenimento delle approvazioni normative; l'incertezza del successo commerciale; le difficoltà e i ritardi nella produzione; la concorrenza, inclusi i progressi tecnologici, nuovi prodotti e brevetti ottenuti dai competitor; le difficoltà nei brevetti; i problemi nell'efficacia o nella sicurezza dei prodotti, con conseguente ritiro degli stessi o con azioni normative; i cambiamenti nei modelli di comportamento e di spesa degli acquirenti dei prodotti e dei servizi di assistenza sanitaria; le modifiche alle leggi e ai regolamenti in materia, comprese le riforme sanitarie mondiali e, infine, le tendenze verso il contenimento dei costi per l'assistenza sanitaria. Un ulteriore elenco con le descrizioni di tali rischi, incertezze e altri fattori è consultabile nella relazione annuale di Johnson & Johnson presentata sul modulo 10-K per l'anno fiscale concluso il 31 dicembre 2017, incluso quanto riportato nella sezione "Cautionary Note Regarding Forward-Looking Statements" (Nota cautelare sulle dichiarazioni a carattere previsionale) e nella sezione "Item 1A. Risk Factors" (Voce 1A. Fattori di rischio), oltre che nei documenti successivamente registrati dall'azienda sul modulo 10-Q, e altri ancora, depositati presso la Securities and Exchange Commission. Le copie di tali documenti sono disponibili online sui siti www.sec.gov, www.jnj.com oppure possono essere richieste a Johnson & Johnson. Nessuna delle case farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson né Johnson & Johnson si assume l'obbligo di aggiornare qualsiasi dichiarazione a carattere previsionale a seguito di nuove informazioni o eventi oppure sviluppi futuri.

Riferimenti

1 Facon T, Kumar SJ, Plesner T, et al. Phase 3 Randomized Study of Daratumumab Plus Lenalidomide and Dexamethasone (D-Rd) Versus Lenalidomide and Dexamethasone (Rd) in Patients with Newly Diagnosed Multiple Myeloma (NDMM) Ineligible for Transplant (MAIA). Presentato al 60th Annual Meeting and Exposition dell'American Society of Hematology (ASH), San Diego, CA, USA, 1-4 dicembre 2018: Presentazione orale.

2 Fedele G, di Girolamo M, Recine U, et al. CD38 ligation in peripheral blood mononuclear cells of myeloma patients induces release of protumorigenic IL-6 and impaired secretion of IFNgamma cytokines and proliferation. Mediat Inflamm. 2013;2013:564687.

3 Riassunto delle caratteristiche del prodotto Darzalex, Ottobre 2018. Disponibile alla pagina: https://www.ema.europa.eu/documents/product-information/darzalex-epar-product-information_en.pdf Ultimo accesso: novembre 2018.

4 ClinicalTrials.gov. A study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02076009. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02076009 Ultimo accesso: novembre 2018.

5 ClinicalTrials.gov. Addition of daratumumab to combination of bortezomib and dexamethasone in participants with relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02136134. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02136134 Ultimo accesso: novembre 2018.

6 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate daratumumab in transplant eligible participants with previously untreated multiple myeloma (Cassiopeia). NCT02541383. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02541383 Ultimo accesso: novembre 2018.

7 ClinicalTrials.gov. A study of combination of daratumumab and Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (DVMP) compared to Velcade melphalan-prednisone (VMP) in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02195479. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02195479 Ultimo accesso: novembre 2018.

8 ClinicalTrials.gov. Study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02252172. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02252172 Ultimo accesso: novembre 2018.

9 ClinicalTrials.gov. A study of Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (VMP) compared to daratumumab in combination with VMP (D-VMP), in participants with previously untreated multiple myeloma who are ineligible for high-dose therapy (Asia Pacific region). NCT03217812. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03217812 Ultimo accesso: novembre 2018.

10 ClinicalTrials.gov. Comparison of pomalidomide and dexamethasone with or without daratumumab in subjects with relapsed or refractory multiple myeloma previously treated with lenalidomide and a proteasome inhibitor daratumumab/pomalidomide/dexamethasone vs pomalidomide/dexamethasone (EMN14). NCT03180736. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03180736 Ultimo accesso: novembre 2018.

11 ClinicalTrials.gov. Study of carfilzomib, daratumumab and dexamethasone for patients with relapsed and/or refractory multiple myeloma (CANDOR). NCT03158688. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03158688 Ultimo accesso: novembre 2018.

12 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate 3 dose schedules of daratumumab in participants with smoldering multiple myeloma. NCT02316106. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02316106 Ultimo accesso: novembre 2018.

13 ClinicalTrials.gov. An efficacy and safety proof of concept study of daratumumab in relapsed/refractory mantle cell lymphoma, diffuse large B-cell lymphoma, and follicular lymphoma. NCT02413489. Disponibile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02413489 Ultimo accesso: novembre 2018.

14 Johnson & Johnson. Janssen Biotech announces global license and development agreement for investigational anti-cancer agent daratumumab. Press release August 20, 2012. Disponibile alla pagina: http://www.investor.jnj.com/releaseDetail.cfm?releaseid=703517 Ultimo accesso: novembre 2018.

15 American Society of Clinical Oncology. Multiple myeloma: introduction. Disponibile alla pagina: https://www.cancer.net/cancer-types/multiple-myeloma/introduction Ultimo accesso: novembre 2018.

16 Cowan AJ, Allen C, Barac A, et al. Global burden of multiple myeloma: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016. JAMA Oncol. 2018;4:1221-1227 + supplemento dati.

17 De Angelis R, Minicozzi P, Sant M, et al. Survival variations by country and age for lymphoid and myeloid malignancies in Europe 2000-2007: results of EUROCARE-5 population-based study. Eur J Cancer. 2015;51:2254-68.

18 Costa LJ, Gonsalves WI, Kumar SK. Early mortality in multiple myeloma. Leukemia. 2015;29:1616-8.

19 Abdi J, Chen G, Chang H, et al. Drug resistance in multiple myeloma: latest findings and new concepts on molecular mechanisms. Oncotarget. 2013;4:2186–207.

20 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: refractory. Disponibile alla pagina: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=350245 Ultimo accesso: novembre 2018.

21 Richardson P, Mitsiades C, Schlossman R, et al. The treatment of relapsed and refractory multiple myeloma. Hematology Am Soc Hematol Educ Program. 2007:317-23.

22 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: relapsed. Disponibile alla pagina: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=45866 Ultimo accesso: novembre 2018.

23 American Cancer Society. Multiple myeloma: early detection, diagnosis and staging. Disponibile alla pagina: https://www.cancer.org/content/dam/CRC/PDF/Public/8740.00.pdf Ultimo accesso: novembre 2018.

24 Kumar SK, Lee JH, Lahuerta JJ, et al. Risk of progression and survival in multiple myeloma relapsing after therapy with IMiDs and bortezomib: a multicenter international myeloma working group study. Leukemia. 2012;26:149-57.


PHEM/DAR/1118/0010
Dicembre 2018

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