Guglielmo Epifani morto: l’ex segretario della Cgil aveva 71 anni

La carriera sindacale in Cgil e politica Primo socialista a guidare la Cgil, si era laureato in Filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff.

Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, divenne segretario generale della Cgil fino al 2010.

Nato a Roma da genitori campani, l’ex segretario generale della Cgil dal 2002 al 2010, dall’11 maggio al 15 dicembre 2013 fu segretario del Partito Democratico.

Guglielmo ha dato la vita per il sindacato e il suo lavoro rimarrà da esempio», ha detto Maurizio Landini, attuale segretario generale della Cgil. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

Aveva 71 anni e pativa le conseguenze di una embolia polmonare l’ex leader Cgil che il sindacato aveva prestato alla politica. È stato iscritto prima al Partito Socialista Italiani e, dopo la fine del Psi, ai Democratici di Sinistra. (Il Riformista)

“Una scelta obbligata”, come lo stesso Epifani spiegò in un’intervista a Prima: “Lo sbocco naturale dell’operazione iniziata nel 1981 quando unimmo i poligrafici ai lavoratori dello spettacolo. Dalla Filpc nasce, infatti, la Filis, Federazione dei lavoratori dell’informazione e dello spettacolo, base per il sindacato della comunicazione. (Primaonline)

Ma prima di tutto Epifani è stato nella Tuscia per restare al fianco dei lavoratrici e dei lavoratori. All'indomani della sua scomparsa, a ricordarlo è Antonio Filippi, già segretario della Cgil di Viterbo ed exresponsabile Politiche energetiche del sindacato. (ilmessaggero.it)

Colpisce anche la giovane età, un uomo nel pieno delle sue facoltà intellettuali, nella sua presenza politica nel Paese. Così l'ex segretario di Rifondazione comunista rende omaggio all'amico e collega. (LaPresse)

Lo ricordo con affetto la sua scomparsa è una perdita dolorosa per tutta la comunità”.Così Roberto Gualtieri a margine della cerimonia laica in ricordo di Guglielmo Epifani, presso la Casa del Cinema di Roma (LaPresse)

– La scomparsa prematura di Guglielmo Epifani lascia una grande amarezza nella Camera del lavoro di Grosseto, e in quanti in questi ultimi anni la hanno frequentata da dirigenti sindacali e dipendenti, oppure in veste di militanti di base della Cgil. (IlGiunco.net)