Max Mosley è morto, Formula 1 in lutto

Mosley, il figlio più giovane di Oswald Mosley, il leader del movimento fascista britannico negli anni '30.

Max Mosley è stato per diverso tempo il Presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile: è morto oggi all'età di 81 anni.

Il 24 giugno 2009 annuncia di non ricandidarsi alle successive elezioni come presidente della FIA, questo per scongiurare la diaspora

E' stato uno storico presidente della FIA. (AreaNapoli.it)

La notizia riportata su altri media

Nel 1969 si ritira e fonda la March, scuderia che in 16 stagioni conquista appena tre vittorie. Nel 1977, insieme a Bernie Ecclestone, Frank Williams e Ken Tyrrell, fonda la Fota (Formula One Teams Association) e nel 1993 diventa presidente della Federazione automobilistica internazionale. (Quattroruote)

Max Rufus aveva solo pochi mesi ma venne coinvolto da vicino nelle trame fra Berlino e Londra. Il padre di Max, Sir Osvald, era un potente uomo politico che fu eletto sia fra i Laburisti che fra i Conservatori prima di fondare l’Unione dei Fascisti Britannici. (ilmessaggero.it)

Se oggi, infatti, la Formula Uno è diventato uno sport con standard di sicurezza elevatissimi, lo si deve al suo lavoro da presidente del massimo organismo politico del mondo dei motori. Negli anni da presidente della Fia (1991-2008), Max Mosley lavorò duramente per aumentare la sicurezza delle monoposto, richiedendo anno dopo anno test sempre più esigenti prima dell’inizio delle stagioni. (Periodico Italiano)

Mosley è stato il presidente della Fia per tre mandati dal 1993 al 2009. Lo storico pilota britannico e presidente della Federazione automobilistica internazionale, Max Mosley, è morto a 81 anni a Londra. (Open)

Max Mosley lo trovavi al telefono in ufficio e non solo: in quei primi anni, oltre che in pista, ci vedemmo anche a Bologna, nella sede del giornale e poi a cena. “Mi ricordo quando la Lotus vinceva tutto con la prima macchina a effetto suolo e gli avversari non capivano come facesse. (FormulaPassion.it)

La storia politica del padre condizionò fortemente la carriera da avvocato e pilota dilettante di Mosley, tanto che dovette faticare per uscire dalla sua ombra. Rimarrà il capo della F1 fino al 2009, l’anno in cui è stato coinvolto in uno scandalo sessuale che ha fatto il giro del mondo. (Il Fatto Quotidiano)