Scuole, il TAR accoglie il ricorso e sospende l’ordinanza della Regione

Il comitato, che riunisce cittadini, genitori e insegnanti, aveva presentato il ricorso l’11 gennaio.

Accolto il ricorso contro la chiusura delle scuole imposta dalla Regione. Ordinanza sospesa, la Regione prepara un reclamo. MILANO / LECCO – Colpo di scena in Lombardia dove il TAR ha accolto il ricorso presentato dal comitato ‘A scuola!’ contro l’ordinanza di Regione Lombardia sulla chiusura delle scuole superiori. (Lecco Notizie)

La notizia riportata su altri giornali

Secondo il Tar l'ordinanza denota "contradditorietà" e "irragionevolezza" perché "per contenere gli assembramenti adotta misure incidenti sulla didattica in presenza, rispetto alla quale non evidenzia alcun peculiare pericolo di diffusione epidemiologica". (MilanoToday.it)

L'ordinanza regionale dello scorso 8 gennaio, per il Tar della Lombardia, che ha accolto il ricorso del comitato 'A scuola!' "Le scuole possono riaprire, ovviamente non già domani perché è troppo tardi - spiega il portavoce del comitato - per organizzarsi". (IL GIORNO)

Il Comitato “A scuola!” aveva depositato l’11 gennaio, due giorni fa, il ricorso al Tar per la sospensione dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana l’8 gennaio. Inoltre, si legge nel ricorso, «l’ordinanza non è sufficientemente motivata». (LegnanoNews)

“Il Tar accoglie la nostra richiesta, respinge l’ordinanza, le scuole possono riaprire“. 4 del decreto legge n. 1 del 5 gennaio 2021 (norma di rango primario), che prevedeva la progressiva ripresa dell’attività scolastica in presenza per gli alunni delle secondarie di secondo grado“. (OglioPoNews)

33/2020 consente alle Regioni di introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale, essendo, peraltro, l’impugnata Ordinanza regionale intervenuta a valle del D. (Orizzonte Scuola)

Abbiamo tentato diverse volte un confronto con la Regione purtroppo di fronte a noi c’è un muro. “Basta Dad al 100%, ora le superiori potranno tornare in presenza!”. (Il Notiziario)