Su Neflix arriva ‘Briganti’: tra crime e western, la questione meridionale si fa serie tv. Recensione

Ha un bel ritmo, è avvincente e ben interpretata, la nuova serie sul brigantaggio al Sud, sulla piattaforma da martedì 23 aprile. Affronta un tema poco indagato dal cinema e offre uno sguardo diverso sulla storia d'Italia. Da vedere (Style - Moda Uomo del Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri media

Si chiama Briganti la nuova serie internazionale di genere crime-western disponibile da oggi, martedì 23 aprile, su Netflix: sei episodi prodotti da Fabula Pictures, in associazione con Los Hermanos srl, con il contributo del ministero della Cultura e dell’Apulia film fund di Apulia film commission e Regione Puglia. (Telebari)

La serie tv è stata girata per gran parte in Puglia - tra Lecce, Nardò, Melpignano, Brindisi e Altamura - ed annovera nel cast attori importanti come Michela De Rossi nel ruolo di Filomena, Ivana Lotito nel ruolo di Ciccilla e Matilda Lutz nel ruolo di Michelina De Cesare. (quotidianodipuglia.it)

Questa intervista a Ernesto D’Agenio è pubblicata sul numero 18 di Vanity Fair in edicola fino al 30 aprile 2024. «Mi sono perso nell’ambiente che lo ha formato, nella sua vita rocambolesca: ha assistito all’assassinio del padre, ha fatto parte dell’esercito borbonico, è passato dai sanguinosi fatti di Casalduni e Pontelandolfo alla politica, per poi finire a Londra e Marsiglia. (Vanity Fair Italia)

Briganti: recensione della serie Netflix

ROMA – Continuano i nostri incontri tra un caffè e qualche biscotto al nostro Hot Corner nella redazione romana: questa volta è venuto a trovarci Nicola Sorcinelli per parlare del clima e della sua esperienza sul set della serie Briganti – da oggi disponibile su Netflix e con protagonisti, tra gli altri, Matilda Lutz, Michela De Rossi, Ivana Lotito e Marlon Joubert – di cui ha curato la regia assieme a Antonio Le Fosse e Steve Saint Leger. (The Hot Corn Italy)

I Briganti di Netflix, derubati della loro natura per diventare eroi sentimentali ispirati alla Casa di Carta: la recensione Briganti su Netflix segue l’esempio de La Legge di Lidia Pöet: non importa essere aderenti alla Storia, ma catturare il pubblico con personaggi che assecondino gusti già noti al pubblico (Tvblog)

Un periodo difficile per il nostro Paese, pieno di malcontenti, guerriglie e oppressioni che nascevano all’alba del nuovo Regno d’Italia. “Uomini si nasce, briganti si muore”, dice il testo dell’esistente brano dei Musicanova, colonna sonora di L’eredità della priora, sceneggiato Rai del 1980 che vedeva come sfondo il brigantaggio post-unitario. (Cinefilos.it)