Le Acli a Valditara: non chiuda il paese ai nuovi italiani

Tecnica della Scuola INTERNO

Il sindacato Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, nato nel 1944, che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale, in una nota indirizzata al ministro dell’istruzione Valditara scrive: “In un Paese in cui vivono 5 milioni di cittadini stranieri regolari e oltre un milione di bambini con genitori di origine straniera, italiani di fatto ma non di diritto che negli ultimi anni hanno frequentato le scuole italiane, in percentuale alla popolazione scolastica, per 11,3%, pare che la preoccupazione maggiore del governo e del Ministro della Scuola, sia quella di ritornare alle classi differenziate. (Tecnica della Scuola)

Se ne è parlato anche su altri giornali

c'è un problema grave che temo lei trascuri cioè l'altissima dispersione scolastica che colpisce gli studenti immigrati: 30,1% contro il 9,8% degli studenti italiani. Lei trascura anche il fatto che le competenze in italiano degli studenti stranieri sono inferiori del 22% rispetto a quelle degli studenti italiani. (L'HuffPost)

Si torna a parlare del tweet di Giuseppe Valditara, un breve cinguettio (almeno così si diceva ai tempi di Twitter, ora X) con il quale circostanziava la sua proposta di una maggioranza di italiani nelle scuole del nostro Paese. (Liberoquotidiano.it)

E lo fa dopo la proposta di Valditara, fatta insieme a Matteo Salvini, di tornare a proporre un tetto per gli alunni stranieri presenti in ogni classe. (Vita)

di Eurostat, nel 2022 l’11,5 per cento dei cittadini in Italia tra i 18 e i 24 anni di età aveva al massimo la terza media e non era inserito in un percorso di istruzione e formazione. Era la quinta percentuale più alta tra i Paesi Ue, più bassa comunque di quelle di Spagna (13,9 per cento) e Germania (12,2 per cento), e in calo rispetto al 12,7 per cento del 2021. (Pagella Politica)

A Sesto il 21% degli alunni delle primarie è di origine straniera, quindi già oltre realtà immaginata dal Ministro dell’Istruzione Valditara che prevede un tetto massimo del 20% di bambini non italiani nelle classi. (LA NAZIONE)

Ciò che verrebbe naturale da chiedersi in questo momento è come sia possibile che un ministro, anzi due, avanzi una proposta tanto razzista e xenofoba con così tanta tranquillità e nonchalance. (articolo21)