Il ritardo della Gigafactory tedesca costa carissimo a Tesla: persi più di un miliardo di sussidi statali

DMove.it ECONOMIA

Gli strascichi del ritardo della GigaBerlin non sono ancora finiti e hanno costretto Tesla a rinunciare a un’ingente somma di denaro (1,1 miliardo di euro) destinata all’impianto di batterie tedesco che dovrebbe sorgere vicini al polo produttivo.

Musk si è prefissato l’obiettivo di produrre 20 milioni di veicoli l'anno entro la fine del decennio

Il volume produttivo della GigaShanghai si attesta attualmente a circa 450.000 auto all'anno, poco meno del numero di veicoli che Tesla ha venduto a livello globale nel 2019. (DMove.it)

Ne parlano anche altri media

Perché Tesla voleva entrare nel lucroso progetto di produzione batterie europea. Halo Infinite: rilasciato il nuovo trailer “Forever We Fight”. In questo progetto era rientrata anche Tesla che aveva fatto domanda per la sua Gigafactory in Germania. (Computer Magazine)

Come motivazione, il Ceo della compagnia americana Elon Musk, ha dichiarato che la Tesla si è sempre opposta alle sovvenzioni. Questo investimento, che non dovrebbe includere modifiche all’impianto esistente, consentirà di introdurre 4mila persone in più nel sito (La Gazzetta dello Sport)

Tesla, nello specifico, avrebbe avuto accesso a 1,14 miliardi di euro e con tutta probabilità sarebbe riuscita ad ottenerlo entro la fine dell’anno. Lo ha fatto nel novembre del 2020 e non ha affatto ritirato quella domanda (InsideEVs.it)

“Piuttosto, come già fatto per le fabbriche, abbiamo concordato – prosegue Ficco – un percorso di uscite esclusivamente volontarie ed incentivate. Lo dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm resposnabile del settore auto. (Sardegna Reporter)

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