Luana, morta in azienda: “I genitori sono stati gli ultimi a sapere, li hanno avvisati i Carabinieri”

Luana, morta in azienda: “I genitori sono stati gli ultimi a sapere, li hanno avvisati i Carabinieri”
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Leggilo.org INTERNO

Ieri sono stato tutto il pomeriggio con il padre, è rimasto a casa, cosa deve dire

Un amico della famiglia di Luana D’Orazio, la 22enne morta sul lavoro a Prato è incredulo per l’accaduto.

O non hanno funzionato le sicurezze oppure non lo so”, riflette il signor Marchetti, collega della ragazza e amico della sua famiglia.

E’ assurdo morire così con le misure di sicurezza che ci sono”, prosegue Marchetti. (Leggilo.org)

Ne parlano anche altre fonti

Aveva tanta voglia di lavorare per costruirsi un futuro perché era fidanzata da due anni". "Era contenta del lavoro che faceva, le piaceva lavorare. (Adnkronos)

Si chiamava Luana D’Orazio la giovane madre morta mentre stava lavorando in un’azienda tessile di Montemurlo in Toscana. Luana D’Orazio se n’è andata a soli 23 anni (non ancora compiuti) mentre stava prestando il suo prezioso contributo presso la ditta tessile situata a Montemurlo per cui lavorava da circa un anno. (ContoCorrenteOnline.it)

Il ricordo dei colleghi. A Mentemurolo, dove Luana lavorava in una ditta che ha il suo stesso nome, è calato il gelo Quel lavoro che aveva tanto desiderato per guadagnare l'indipendenza economica dalla famiglia e assicurare un futuro sereno al suo bimbo, Donatello, venuto al mondo quando aveva non più di 17 anni. (ilGiornale.it)

Luana, giovane mamma morta in fabbrica: indagine sui misteri di una tragedia

La 22enne, poi, era sempre stata apprezzata per la sua incredibile voglia di vivere e il suo impegno sul lavoro. Luana D'Orazio, giovane mamma 22enne, aveva accettato l'impiego da operaia per poter crescere suo figlio Diego, avuto a 17 anni. (Fanpage.it)

«Dovremo ricordarla bella, solare, una ragazza che amava la vita, umile. Le prime parole dopo la tremenda perdita: «Era bella, solare e amava la vita» - video di Giorgio Bernardini / - CorriereTv. «Mia figlia era una ragazza che si dava da fare, non stava a spasso». (Corriere Fiorentino)

Da un paio di anni lavorava nell’orditura di Oste che, ironia della sorte, si chiamava proprio come lei: Orditura Luana. Da ieri non mi chiede quando torna la mamma da lavoro, forse qualcosa ha capito» (Avvenire)

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