Covid, frenata sulla quarta dose: ecco perché

Covid, frenata sulla quarta dose: ecco perché
QUOTIDIANO NAZIONALE INTERNO

Ma una quarta botta per tutti in tempi brevi, oggi come oggi, pare una prospettiva improponibile.

I super esperti dicono che richiamare milioni di persone con vaccini ancora tarati sul virus di Wuhan quasi a ogni cambio di stagione.

Dunque, cosa accadrà tra pochi mesi, quando i primi che si sono sottoposti al terzo shot (ovvero quelli che hanno fatto l'ultimo richiamo prima di Natale) vedranno arrivare a scadenza il Green pass?

La quarta dose potrebbe forse giovare ai soggetti immunodepressi, ha commentato Akiko Iwasaki, immunologa a Yale, intervistata dal New York Times, ma sottoporre l’intera popolazione a richiami dopo pochi mesi appare poco realistico

(QUOTIDIANO NAZIONALE)

La notizia riportata su altri giornali

Mentre Israele, Danimarca, Ungheria e Cile sono già all'opera, e Germania, Francia e Regno Unito ormai da mesi si preparano ad una nuova appendice della campagna vaccinale, sulla possibilità di somministrare una quarta dose di vaccino anti-Covid l'agenzia europea per i medicinali invece frena. (ilmattino.it)

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Quindi occhio al nuovo booster – per gli amici quarta dose – che già si prospettava all’orizzonte in Grecia ed è già realtà in Israele poichè, utilizzando le parole di Cavaleri, “Se scegliamo una strategia per la quale diamo dosi ogni quattro mesi, finiremo potenzialmente per avere problemi con la risposta immunitaria”. (Come Don Chisciotte)

La quarta dose all'orizzonte: «Si rischia lo sfiancamento»

Covid, ecco perché la quarta dose potrebbe non essere una buona idea di Elena Dusi. Per Marco Cavaleri, responsabile per i farmaci e i vaccini contro il virus all’Agenzia europea per i medicinali "una campagna di massa ogni 3-4 mesi è insostenibile” anche da un punto di vista logistico. (La Repubblica)

Ma è davvero possibile stremare il sistema immunitario a suon d'inoculazioni? Se in diversi Paesi l'eventualità è ancora lontana (ma comunque presente) sono diverse le nazioni europee (e non) che o si stanno preparando o già la somministrano. (Ticinonline)

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