Conte boicotta già Draghi: "Sulla giustizia non arretro"

Conte boicotta già Draghi: Sulla giustizia non arretro
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il Giornale INTERNO

Il nuovo corso di Giuseppe Conte parte con le minacce a Mario Draghi.

Dalla giustizia al reddito di cittadinanza.

L'incognita per l'ex premier sono i numeri

«Conte non vuole fare cadere Draghi, ma da ora in avanti non accetteremo qualunque cosa», ribadisce un parlamentare di fede contiana.

«Siamo quelli che hanno risposto per primi alla pandemia senza un manuale di istruzioni», dice l'ex premier accalorandosi in un misto di revanscismo e nostalgia per i bei tempi andati di Chigi. (il Giornale)

La notizia riportata su altre testate

“Oggi questo progetto ha bisogno di nuova linfa, una forza trainante è quello che i cittadini si aspettano da noi. Una parte importante, ovviamente, è dedicata alla giustizia con la riforma di Marta Cartabia che ha lacerato profondamente i gruppi parlamentari dei 5 stelle e ora minaccia d’infiammare l’estate politica italiana. (Il Fatto Quotidiano)

La Merkel cede sugli Eurobond e con Macron propone alla Commissione un Recovery di 500 miliardi a fondo perduto. Le reazioni di a cura di Marco Grasso. Il dossier Bilanci dei partiti, i conti sprofondano Senza più fondi pubblici. (Il Fatto Quotidiano)

Naturalmente spero anche lui intenda in direzione contraria da quanto auspicato da Conte (M5S). (Adnkronos) - "La penso come Letta, la riforma Cartabia è ottima ma può ancora essere migliorata in Parlamento. (LiberoQuotidiano.it)

Giuseppe Conte, il ricatto a Mario Draghi: "Giù le mani, rispetto per gli elettori grillini"

Annuncia il «nuovo corso», dicendo che ora il nuovo statuto è a disposizione di tutti, «dopo 15 giorni ci sarà la votazione». Perché «non possiamo lasciare che gli impegni presi con i cittadini vengano abbandonati: è una questione di rispetto per voi», ribadisce l’ex premier. (Avvenire)

Il primo espulso dal M5s: «Conte ha sfruttato il Covid e ora vuole un partito piddino per prendersi i voti dem. I 5 stelle sono una telenovela: stupisce abbiano ancora il 15%»Giovanni Favia ha un record: fu il primo espulso eccellente dal Movimento 5 stelle. (La Verità)

E, come da previsioni, nasce contro Mario Draghi, un Movimento 5 Stelle decisamente meno filo-governativo. E il primo discorso del presunto avvocato del popolo lo dimostra in modo plastico, chiarissimo. (Liberoquotidiano.it)

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