Birol (Iea): Cop26, ora più impegni per tagliare le emissioni di CO2

Birol (Iea): Cop26, ora più impegni per tagliare le emissioni di CO2
Corriere della Sera ECONOMIA

Nei piani di Recovery non abbiamo inserito sufficienti opzioni di energia pulita.

Nell’ottica degli obiettivi di contenimento del climate change gli investimenti in energia pulita sono solo un terzo di quanto necessario.

Può esserci invece il rischio che sia erroneamente descritta da qualcuno come la prima crisi della transizione energetica

Ma crede che l’attuale crisi energetica possa rallentare, il processo di transizione?

Nel World Energy Outlook scrivete che nel mondo servirebbero molti più investimenti in energia ed energia pulita (4mila miliardi di dollari al 2030). (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Una traiettoria decisamente sottile e che richiede, secondo l’Aie, una accelerazione verso le fonti rinnovabili anche in vista della COP26. (Libertà)

Di più: le emissioni di CO 2 "diminuiranno solo del 40% al 2050" con gli impegni attuali presi dalle economie globali (La Repubblica)

L'agenzia sta lanciando "seri avvertimenti sulla direzione che il mondo sta prendendo" nel suo annuale pubblicato due settimane prima dell'apertura della COP26 delle Nazioni Unite a Glasgow. I governi devono dare il segnale che guideranno un'ondata di investimenti in un futuro a emissioni zero". (la Repubblica)

L’Agenzia internazionale dell’energia striglia i governi sulla lotta ai cambiamenti climatici:…

Questo è il messaggio politico che mi aspetterei".Quanto alla necessità nel mondo di più investimenti in energia pulita contenuta nel World Energy Outlook dice: "Quello che vediamo davanti a noi è un rischio incombente di turbolenze. (Rai News)

Nell'ottica degli obiettivi di contenimento del climate change, gli investimenti in energia pulita sono solo un terzo di quanto necessario Se i governi non facessero di più per investire in energia pulita, potrebbero esservi "turbolenze" nel mercato dell'energia. (TIMgate)

L’Agenzia internazionale dell’energia (struttura emanazione dell’ Ocse che storicamente monitora l’industria di gas e petrolio) lancia un nuovo allarme. Anche se pienamente attuati i piani al momento predisposti dai governi non saranno sufficienti, nota l’Aie. (Il Fatto Quotidiano)

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