Bologna, prima asta Bio-on deserta. Si valuta l’acquisizione degli azionisti

Corriere della Sera ECONOMIA

Nessuna offerta e così la prima asta per rilevare Bio-on è andata deserta.

Intanto va registrata la proposta del Siti, il sindacato che rappresenta un migliaio di azionisti che hanno visto il loro investimento azzerato dopo la sospensione del titolo in Borsa.

Il valore è frutto di una stima effettuata dai consulenti della procedura e come tale trattasi di una mera valutazione.

Sullo sfondo resta il governo che con la golden power ha la facoltà di bloccare la cessione di Bio-on a un acquirente straniero

Sul versante fallimentare, invece, in tribunale non sono arrivate offerta per la prima asta che partiva da una base di 95 milioni per tecnologia, brevetti e impianto di Castel San Pietro dove ci sono i cinque bioreattori fondamentali per l’eventuale produzione del vaccino anti Covid. (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri media

Base d'asta 95 milioni di euro per la startup bolognese fallita dopo l'attacco del fondo Quintessential e l'inchiesta della Procura. Il timone è passato ai curatori Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, che ora dovranno organizzare una seconda asta. (Wired Italia)

La ricostruzione è stata smentita a più riprese dal fondatore Marco Astorri, ma le indagini che hanno riguardato i vertici dell’azienda hanno portato all’apertura di un processo Il sindacato dei piccoli soci e l’idea di una «spac» Oltre al lavoratori, i più preoccupati sono i piccoli soci. (Corriere della Sera)

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