Amministrative, avanza l'ipotesi supergruppo Pd-M5s. Da Cancelleri a Barbagallo: «È un'alleanza naturale»

Amministrative, avanza l'ipotesi supergruppo Pd-M5s. Da Cancelleri a Barbagallo: «È un'alleanza naturale»
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MeridioNews - Edizione Palermo INTERNO

Un'immagine che Randazzo accompagna con un suo pensiero: «È la strada anche per le prossime elezioni amministrative a Palermo nel 2022».

Ma Randazzo non è l'unico a guardare all'esempio di Roma con negli occhi l'esperienza di Termini Imerese.

Ancora è presto - dice - ma è un'alleanza naturale, abbiamo tante cose in comune, lo abbiamo detto anche quando abbiamo ragionato su Termini Imerese.

Partiremo dai temi, come abbiamo sempre fatto: se ci sarà convergenza allora si andrà avanti, altrimenti non si partirà neanche

Dello stesso avviso anche Giancarlo Cancelleri, viceministro con il governo Conte, che resta sempre un saldo punto di riferimento per il Movimento siciliano e per i deputati pentastellati all'Ars. (MeridioNews - Edizione Palermo)

La notizia riportata su altre testate

Poi la decisione di Sergio Mattarella di troncarla d’autorità, affidando a Mario Draghi l’incarico di formare un governo del presidente per affrontare un’indiscutibile emergenza. Ma forse sarebbe meglio guardarsi in faccia, prendere atto della realtà, predisporsi a un’ennesima traversata del deserto (Corriere della Sera)

Di certo Italia Viva non vuol essere messo all’angolo: «Il Pd mi sembra debba chiarirsi le idee sulla direzione politica che vuole percorrere - sottolinea il deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi - riformisti o massimalisti. (LA NAZIONE)

Come quelli nati e acuiti in seno al M5s, fra pulsioni territoriali e spinte governative. Mai con la Lega, mai con il Pd, mai con il M5s, mai con Forza Italia, mai con Draghi. (La Gazzetta di Reggio)

«Pd-M5S-Leu, insieme anche nel Modenese»

Comunque vada a finire, il destino del Movimento peserà in modo decisivo sul futuro del centrosinistra e del Pd. Ma non è un mistero che i vertici del Pd abbiano puntato molto, se non tutto, sull’alleanza con i Cinque stelle (Gazzetta di Parma)

Ciò significa che, forse quasi naturalmente, al Senato le rappresentanze di Pd, M5s e Leu (una volta parte della stessa formazione del Pd) si sono fuse. Forse è lo stesso con l’unione senza pensiero tra Pd e M5s (Il Sussidiario.net)

Un coordinamento Pd-M5S-Leu anche a Modena, sulla scia di quanto avvenuto in Parlamento con l’intergruppo giallo-rosso. Le forze che hanno, fino alla fine, difeso l’esperienza del governo Conte bis hanno dato vita al Senato ad un intergruppo di coordinamento. (Gazzetta di Modena)

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