Nell’inferno del carcere tra suicidi, aggressioni e un’impennata di contagi Covid. “Dal governo solo trascura…

Nell’inferno del carcere tra suicidi, aggressioni e un’impennata di contagi Covid. “Dal governo solo trascura…
La Stampa INTERNO

La ministra Cartabia, conclude il sindacalista, «assicura attenzione e priorità ma noi continuiamo a vedere solo trascuratezza e pressapochismo».

Evasioni, suicidi, aggressioni, contagi Covid moltiplicati di otto volte.

Quest’ultima tragedia non fa che aumentare il numero di suicidi durante la detenzione in diversi istituti di pena, dal nord al sud.

Una strada che ha suggerito anche la Commissione per l'innovazione del sistema penitenziario guidata dal professor Marco Ruotolo

Proprio stamattina, intanto, un detenuto di 22 anni di origine marocchina si è ucciso nel carcere di Brindisi: l'uomo è stato trovato senza vita alle ore 5,50 dalla Polizia penitenziaria. (La Stampa)

La notizia riportata su altre testate

Era stato arrestato ieri per resistenza a pubblico ufficiale. È il quarto caso di suicidio nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, dunque in meno di due settimane. (TeleRama News)

"Disastro carceri: in 12 giorni 8 morti, 4 evasioni e 3mila positivi al covid" Di Giacomo: sequestri a raffica di telefonini e droga. Per non parlare dell’impossibilita` di disporre negli istituti di ambienti per l’isolamento dei detenuti positivi e dell’assoluta carenza di personale medico e specialistico. (Ottopagine)

n detenuto di origine marocchina è stato rinvenuto morto suicida questa mattina (mercoledì 12 gennaio 2022) dalla polizia penitenziaria nel carcere di Brindisi. E' il quarto morto suicida nelle carceri italiane del 2022. (BrindisiReport)

Detenuto suicida nel carcere di Brindisi

BrindisiOggi Nei primi 12 giorni dell’anno 4 detenuti morti suicida e uno a seguito di un’aggressione subita in cella. (BrindisiOggi)

Il giovane era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. L’ennesimo suicidio di una persona detenuta in carcere, quattro per suicidio e uno a seguito di un’aggressione in cella nei primi 12 giorni dell’anno, dimostra come i problemi sociali e umani nei penitenziari permangono (Mesagnesera.it)

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