Francesca Amadori licenziata dall'azienda di famiglia in guerra con il padre

Francesca Amadori licenziata dall'azienda di famiglia in guerra con il padre
Scatti di Gusto INTERNO

Il ricorso di Francesca Amadori. Per comprendere le motivazioni quindi occorrerà attendere il ricorso di Francesca Amadori.

Il precedente nel settore food. La guerra della famiglia Amadori non è la prima che si consuma nel settore food

Francesca Amadori ha sottolineato che nei 18 anni di lavoro per l’azienda di famiglia non è “mai stata scorretta”.

A seguito del licenziamento, Francesca Amadori ha convocato una riunione online dei soci di Romagna Iniziative per rassegnare le dimissioni da presidente. (Scatti di Gusto)

Se ne è parlato anche su altre testate

La Amadori è la seconda azienda avicola d’Italia fondata dall’89enne Francesco e dal fratello Arnaldo, morto nel 2017 all’età di 82 anni Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo «per motivazioni coerenti e rispettosi dei principi e delle regole aziendali», specificando che «tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna». (La Provincia di Cremona e Crema)

Dopotutto la stessa Francesca Amadori ha fatto intendere che le notizie che stanno circolando sulla sua persona rischiano di essere notizie false. Francesca Amadori è infatti la nipote di Francesco, il fondatore dell’azienda Amadori e figlia dell’attuale presidente. (Money.it)

È la sostanza dei fatti in casa Amadori, anche se formalmente a firmare la lettera che allontana Francesca Amadori, terza generazione in azienda, dal suo ruolo di direttrice marketing e comunicazione, è stato l'ad dell'azienda Francesco Berti. (il Resto del Carlino)

Amadori, guerra in famiglia La nipote licenziata: faccio causa

Nipote di Amadori licenziata dall’azienda di famiglia: la nota dell’azienda. Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha comunicato, con effetto immediato, la conclusione del rapporto lavorativo con Francesca Amadori “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, seppure non siano state rese note le cause, specificando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”. (QuiFinanza)

L’indagine aveva consentito di contestare l’accusa di assenteismo a 57 dipendenti delle strutture amministrative dell’Azienda sanitaria di Catanzaro e dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” nei confronti dei quali è in corso il giudizio. (Corriere di Lamezia)

Nemmeno i ringraziamenti di rito, che non si negano neppure a un allenatore di seconda categoria esonerato in zona retrocessione. Gli imprenditori di Romagna Iniziative le hanno manifestato grande stima e le hanno chiesto di mantenere il ruolo di presidente. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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