Gianetti: tribunale rigetta ricorso dei sindacati su licenziamenti

Gianetti: tribunale rigetta ricorso dei sindacati su licenziamenti
LaPresse ECONOMIA

Milano, 12 ott.

(LaPresse) – Il tribunale del Lavoro di Monza ha rigettato il ricorso dei sindacati Fiom-Cgil, Uilm-Iil e Fim-Cisl in merito all’illegittimità della procedura di licenziamento collettivo deo 152 lavoratori della Gianetti, avvisati tramite telegramma

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Su altri giornali

"L'azienda ribadisce il proprio impegno al confronto con i sindacati e con le istituzioni preposte, con l'obiettivo di assicurare ad ogni collaboratore coinvolto la migliore soluzione possibile. Così in una nota il gigante della grande distribuzione risponde ai sindacati (Today.it)

"La mobilitazione - ha aggiunto il sindacalista - richiama Carrefour alle sue responsabilità sociali quale primario gruppo del mercato distributivo italiano". (IL GIORNO)

proteste in tutta italia. Sindacati denunciano l'assenza di un piano di rilancio a fronte di 615 esuberi e la trasformazione in franchising di 106 market in Italia. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Nazionali, oltre al Savt Commerce, hanno proclamato oggi lo stato di agitazione in seguito alla presentazione, avvenuta una decina di giorni fa, del piano d'impresa che prevede esuberi e la chiusura di un centinaio di negozi, che l'azienda vorrebbe dare in franchising. (Prima la Riviera)

Carrefour Italia, stato di agitazione per i 15mila dipendenti: no ai licenziamenti

Sono in stato di agitazione i circa 15mila dipendenti di Carrefour Italia, a seguito del piano di ristrutturazione annunciato il primo ottobre scorso dal ceo della multinazionale, Christophe Rabatel. (Adnkronos)

(re.aostanews.it) Piano tagli Carrefour, stato di agitazione lavoratori Valle d’Aosta. Annunciati 615 esuberi a livello nazionale tra i dipendenti full time ed equivalenti e la cessione in franchising di 106 punti vendita. (gazzettamatin.com)

I sindacati: "Nessun piano di rilancio convincente". I sindacati contestano inoltre a Carrefour Italia di non aver “fornito alcun piano di rilancio convincente sulla rete vendita diretta, poiché ciò che Carrefour chiama sviluppo consiste unicamente nella programmazione di nuove attività affidate in gestione ad aziende terze ed in un’ennesima procedura di licenziamento collettivo che si aggiunge a precedenti interventi che hanno ridotto l’organico diretto e peggiorato le condizioni di lavoro. (Prima Biella)

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