Green pass, Salvini: Su obbligo lavoratori voglio prima capire

Green pass, Salvini: Su obbligo lavoratori voglio prima capire
LaPresse INTERNO

Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, ai microfoni di Cartabianca su Rai3

(LaPresse) – “Prima di dire se sono d’accordo o meno con il green pass obbligatorio ai lavoratori voglio capire di cosa si sta parlando: quali mansioni, quali lavoratori, se sono a contatto con il pubblico o chiusi negli uffici”.

MIlano, 14 set.

(LaPresse)

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Infine: «in misura pari al 20 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti e fino a 5.000 abitanti; in misura pari al 15 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti». (La Sentinella del Canavese)

Salvini sta zitto. Inoltre, i toni populisti di Salvini nei confronti degli immigrati non hanno potuto prendere piede dall’inizio dell’epidemia. Nell’attuale campagna elettorale locale a livello nazionale, i seggi del raduno vengono occupati da qualcun altro: Georgia Meloni, leader del partito post-fascista Freddellie de Italia. (Toscana Calcio)

Offro invece una interpretazione contraria, che pone in luce una lucida strategia del centro destra, con Salvini sottile stratega della nuova politica italiana. Dimensioni testo Piccolo. (Nicola Porro)

Comunali, Salvini in visita alle case popolari: "Non ci possono essere Milanesi dimenticati"

Leggi la notizia integrale su: Sardinia Post. Il post dal titolo: «Covid: Salvini, ‘su obbligo green pass per lavoratori prima voglio capire’» è apparso sul quotidiano onlinedove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell'area geografica relativa a Sardegna L'articolo Covid: Salvini, ‘su obbligo green pass per lavoratori prima voglio capire’ proviene da Sardiniapost. (GeosNews)

“La salute non va a sondaggi: ci sono pediatri che vaccinerebbero i bambini di 8 anni, ma c’e’ un dibattito aperto. Anche il vaccino non è sperimentato da anni, salva la vita? (VoceControCorrente.it)

"Non ci possono essere milanesi dimenticati, queste case non hanno servizi non hanno ascensori, non hanno pulizia. Vogliamo riportare al centro via Salomone, Corvetto, Quarto Oggiare, la Bovisa", ha spiegato il senatore leghista aggiungendo: "Ci sono due Milano che si confrontano nel voto del prossimo 3 ottobre: la Milano che pensiamo noi è quella che non dimentica nessuno, e la Milano radical chic che si occupa di Ius soli, dl Zan e Galleria Vittorio Emanuele II" (Il Sole 24 ORE)

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