Fontana e il conto svizzero Indagine sulle operazioni

Fontana e il conto svizzero Indagine sulle operazioni
IL GIORNO INTERNO

Con la rogatoria in Svizzera sul tesoretto del governatore Attilio Fontana la Procura punta a verificare l’eventuale operatività del presidente della Lombardia sul primo conto aperto dalla madre nel 1997, a Lugano, sul quale sono stati versati quasi 3 milioni di euro.

Infine sul “caso camici“, indagine da cui è nata quella con al centro i conti alla Ubs di Lugano della famiglia Fontana, i pm sono vicini alla chiusura dell’inchiesta in vista della richiesta di rinvio a giudizio

Nel frattempo è stata disposta non solo una consulenza sulla firma della madre, ritenuta a una prima analisi falsa, per l’apertura del conto del 2005, sul quale il presidente lombardo non era autorizzato a fare operazioni, ma anche un accertamento sulle firme in calce ai moduli proprio del conto del ‘97. (IL GIORNO)

Su altre fonti

Resta stabile il numero dei ricoverati: sono infatti 845 in terapia intensiva (13 meno del giorno precedente) e 6.643 negli altri reparti (in aumento di 17); 53 i decessi. Il totale da inizio pandemia quindi si attesta su 30.817 casi. (La Gazzetta di Mantova)

Dunque già da oggi, giovedì 8 aprile, è possibile effettuare le prenotazioni, che riguardano circa un ulteriore mezzo milione di lombardi. La fascia 70-74 anni copre infatti una platea di 546.312 persone, che sommate ai 75-79enni porta il bacino d’utenza potenziale a 996.174. (CremaOggi.it)

Perché sette regioni possono tornare in zona arancione da martedì 13 aprile

Numeri inferiori probabilmente legati alla diffidenza nei confronti del vaccino AstraZeneca, tra l'altro da ieri consigliato soprattutto per la popolazione sopra i 60 anni. "Sono assolutamente convinto, anche tenendo conto dei dati emersi anche oggi, che tutti gli over 80 entro domenica potranno ricevere almeno una dose". (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Con l'ordinanza di Speranza venerdì 9 aprile alcuni territori attualmente in zona rossa potrebbero approdare nell'area a minori restrizioni. Sette regioni su nove, mentre per la Campania e la Valle d'Aosta, visto l'incremento dei numeri, sarà difficile abbandonare la zona rossa. (Today.it)

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