Mps, la «dote» da 8,5 miliardi fa saltare il secondo polo

Corriere della Sera ECONOMIA

Ma l’opzione di una vendita di Mps a una banca estera sembra impraticabile, soprattutto per le gestione delle ricadute sociali.

Quando però l’asticella è salita fino a 8,5 miliardi, al ministero dell’Economia hanno preso atto di non poter andare avanti.

Il progetto di creare un secondo polo bancario attorno a Unicredit sfuma, lasciando ora sul tavolo due banche in cerca di un futuro.

Uno dei nodi rimasti irrisolti sul tavolo con Unicredit era relativo a circa 8.000 esuberi di Siena (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altre testate

Ma più che in chiave Bper, controllata dalla compagnia bolognese, l'interesse dell'amministratore delegato Carlo Cimbri potrebbe essere per un eventuale ruolo diretto della stessa Unipol in un'operazione di bancassicurazione". (Finanzaonline.com)

Sarà finanziata con 16,8 milioni di euro la realizzazione di 20 opere nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Pavia. ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA. Interventi urgenti di manutenzione straordinaria per il ripristino della roggia Gamarra Manufatta in comune di Palestro (PV) – 3° lotto, 500.000 euro. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Questa la nota congiunta diramata ieri dal ministero dell’Economia (che controlla il Monte dei Paschi di Siena) e Unicredit. “Ci hanno proposto un deal che non potevamo accettare”, si confida a Milanofinanza. (Startmag Web magazine)

Nonostante l`incertezza in merito ad una soluzione alternativa per Mps, riteniamo che il fallimento dei negoziati tra Unicredit e il ministero dell'Economia e delle Finanze su Mps e la possibile estensione al 2022 della norma sulle DTA aumentino l`appeal speculativo su Banco Bpm per un possibile M&A con Unicredit». (Il Sole 24 ORE)

Il bond da 750 milioni con scadenza 2028 perde il 16,8% e tratta poco sopra il 60% del suo valore nominale, quello da 300 milioni con scadenza nel 2029 arretra del 13% a 84,5, quello da 400 milioni con scadenza 2030 sprofonda del 19,4% a 63,4 e quello da 300 milioni con scadenza 2030 del 18,9% a 66 Lo stop alle trattative sulla fusione fra Monte dei paschi di Siena e Unicredit hanno impatti pensanti sulla borsa. (Il Fatto Quotidiano)

Dopo la vittoria di Enrico Letta alle elezioni suppletive di Siena, la cessione di MPS a Unicredit sembrava cosa fatta Di fatto, si è ragionato al Ministero di economia e finanze, la vendita di MPS a Unicredit sarebbe diventata un maxi-aiuto di stato, altro che operazione di mercato. (InvestireOggi.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr