«Noi operatori umanitari ad Aleppo, sotto le bombe» Neonato salvato tra le macerie

«Quattro dei nostri colleghi sono morti. Uno è ancora in gravi condizioni». Ahmad Dbais, direttore operativo di Uossm, organizzazione per il soccorso medico in Siria, era ad Aleppo quando sono ricominciati i raid dopo la fine della tregua. «Ci hanno ... Fonte: Corriere della Sera Corriere della Sera
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