Covid Abruzzo, a Chieti una vittima della variante brasiliana

Covid Abruzzo, a Chieti una vittima della variante brasiliana
Rete8 INTERNO

Il decesso risale ad alcuni giorni fa, ma la notizia è emersa solo ieri sera, quando è stata accertata la positività alla variante.

L’uomo era ricoverato nell’ospedale di Chieti per i sintomi del Covid-19.

Il Chietino nelle ultime settimane è interessato da una rapida diffusione della variante inglese, responsabile di più della metà dei contagi

Si tratterebbe, secondo quanto pubblicato dall’Ansa, di un uomo di 67 anni con altre patologie che era ricoverato nel reparto di Medicina Covid. (Rete8)

Ne parlano anche altre fonti

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“Un caos imbarazzante per qualunque istituzione” denunciano i consiglieri comunali di centrosinistra al Comune di Pescara dei gruppi Pd, Lista Sclocco Sindaco e Città Aperta. A noi non resta che adattarci e recuperare come faremo sabato prossimo con una corsia preferenziale per la vaccinazione di questi cittadini” (Rete8)

Ancora un brusco aumento dei ricoveri in Abruzzo: passano dai 619 di ieri ai 642 di oggi. Destano particolare preoccupazione le terapie intensive, che salgono a quota 75 e si avvicinano al record di 77 registrato a fine novembre. (AbruzzoLive)

Pescara: tutti in giro sotto al sole e Confesercenti polemizza per le attività chiuse

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 12483 (+106 rispetto a ieri), 36497 i guariti (+278). Il bilancio dei pazienti deceduti registra due nuovi casi. (Zonalocale Abruzzo)

Massima fiducia nella giustizia e nel lavoro che la Procura porterà a termine, affinché i cittadini abruzzesi possano conoscere tutta la verità sulla gestione sanitaria della pandemia e perché sia difeso il diritto alla salute". (Vasto Web)

Parole queste del direttore provinciale di Confesercenti Pescara Gianni Taucci “Nelle città della nostra provincia, specialmente a Pescara e Montesilvano, le strade sono state letteralmente inondate di persone nonostante la chiusura di negozi, bar e ristoranti: è la prova che gli esercenti non sono i responsabili degli assembramenti e non possono continuare ad essere incolpati”. (Rete8)

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