Campagna vaccinale a rilento/ Promesse mancate e obiettivi lontani

Campagna vaccinale a rilento/ Promesse mancate e obiettivi lontani
Il Messaggero INTERNO

Le decisioni operative, ormai, vanno prese sulla base di protocolli consolidati e su esperienze importate dall’estero, o replicando nostre soluzioni di successo.

Si sarebbe tentati di dire, con un paradosso, che siamo ormai tutti adulti e vaccinati: non c’è bisogno di indorare la pillola.

6 Aprile 2021. (Lettura 4 minuti). . . . La campagna dei vaccini, con la solenne promessa governativa delle cinquecentomila dosi quotidiane somministrate, va a rilento. (Il Messaggero)

La notizia riportata su altri media

Si tratta dello stesso impianto dove, nel mese scorso, sono andate distrutte 15 milioni di dosi del vaccino di Johnson & Johnson, sviluppato da AstraZeneca. Il governo statunitense ha ordinato ad AstraZeneca di bloccare la produzione del farmaco nello stabilimento di Baltimora. (Liberoquotidiano.it)

Sono urgenti gli studi registrativi nella popolazione pediatrica Tali studi, oltre a confermare l’efficacia emersa negli studi registrativi, possono infatti mettere in evidenza effetti avversi molto rari non rilevabili dagli studi registrativi condotti su un numero minore di soggetti. (ilmessaggero.it)

Ovunque vengono rifiutate le dosi: a ieri, secondo gli ultimi dati disponibili, erano state somministrate il 96 per cento di fiale Pfizer e appena il 54 per cento di Astrazeneca. Negli ultimi tre giorni perse circa 300 mila somministrazioni, il ritardo sul piano previsto è di 2 milioni e mezzo di immunizzati. (La Stampa)

Dopo l’errore umano gli Usa interrompono la produzione di Astrazeneca a Baltimora

In Italia finora è stato somministrato nei 2.105 punti vaccinali quasi il 79% delle dosi a disposizione, secondo i dati sul sito del Governo Rispetto al Piano Nazionale non si potrà contare sugli oltre 7 milioni di dosi di, vaccino ancora non approvato. (Rai News)

In seguito all’incidente di marzo, però, il governo ha ordinato alla multinazionale statunitense Johnson & Johnson di prendere il pieno controllo della produzione del proprio vaccino nello stabilimento. (IVG.it)

A Baltimora, la Emergent BioSolutions produceva sotto licenza sia il siero di Johnson & Johnson, sia quello di AstraZeneca. Qui, il mese scorso, fino a 15 milioni di dosi del siero di Johnson & Johnson sono risultate inutilizzabili a causa di un errore umano. (Genova24.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr