Rifiuto codice lotteria scontrini: segnalazione possibile dal 1° marzo

Rifiuto codice lotteria scontrini: segnalazione possibile dal 1° marzo
InvestireOggi.it ECONOMIA

Il venditore può rifiutarsi di acquisire il codice lotteria del cliente e per tale rifiuto non è sanzionabile ma solo suscettibile di segnalazione all’Amministrazione finanziaria.

Tuttavia, poiché il rifiuto del codice lotteria, non permetterà al cliente di partecipare, per quell’acquisto, alle estrazioni, il legislatore stabilisce, come unica forma di tutela, la possibilità per il cliente stesso, di effettuare l’opportuna segnalazione all’Amministrazione finanziaria. (InvestireOggi.it)

Ne parlano anche altri giornali

Chi scrive è figlio di uno dei più conosciuti fornai della storia, Antonio Marinoni, che ricoprì tutti i ruoli rappresentativi della categoria fino alla presidenza mondiale. Lo Stato ha introdotto un gioco d’azzardo a cui tutti gli italiani possono partecipare con il semplice scontrino di ogni acquisto. (gazzettadimilano.it)

Il cashback permette e garantisce il rimborso del 10% in base all’importo speso durante i propri acquisti con carte elettroniche (non vale per l’e-commerce). (TrapaniOk)

Per questi motivi, il Presidente Associazione Fornai Milano Cesare Marinoni a nome dei fornai da lui rappresentati, in una lettera al Presidente del Consiglio prof Mario Draghi, ha chiesto l’esenzione dei panettieri dall’obbligo di partecipare alla nuova lotteria di Stato. (Osservatore Meneghino)

Presidente Associazione Fornai Milano a Draghi “A nome di molti fornai italiani, non ci imponga la Lotteria degli Scontrini”

Adesso ci aspettiamo una bella salassata anche per primi i vincitori Per far girare l’economia. (http://www.larassegna.it)

«Non siamo una sala giochi», si legge sull'elegante manifesto che, da qualche giorno, fa bella mostra di sé anche all'ombra del Duomo. E, così, nello sforzo per tutelare e valorizzare i maestri di quest'arte antica, si inserisce anche la questione del contrasto alla riffa governativa degli scontrini. (Vita)

L’esercente invece, per produrre i biglietti virtuali, ha il compito di trasmettere telematicamente con appositi strumenti elettronici il valore del venduto. Il costo di questa tecnologia è di oltre € 300, una spesa che in un questo momento non tutti i negozi possono permettersi di sostenere. (MilanoPost)

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