Whirlpool, operai bloccano l'ingresso al porto di Napoli

Whirlpool, operai bloccano l'ingresso al porto di Napoli
La Repubblica INTERNO

Il corteo dei lavoratori Whirlpool ha raggiunto il varco Bausan del porto di Napoli dove gli operai si sono fermati e stanno bloccando l'entrata e l'uscita degli automezzi.

Whirlpool: "Licenziamento per i 340 operai di Napoli".

Draghi incontra i lavoratori di Tiziana Cozzi 14 Luglio 2021 di Tiziana Cozzi

Nuova protesta degli operai Whirlpool.

A due settimane dal licenziamento, escono in corteo dalla fabbrica a via Argine e si dirigono verso il porto. (La Repubblica)

Su altri giornali

I manifestanti hanno alla fine raggiunto il varco Bausan del Porto di Napoli, dove si sono fermati bloccando l'entrata e l'uscita degli automezzi. Ad aprire la fila di manifestanti, lo striscione di Fim, Fiom e Uilm. (NapoliToday)

Ennesima manifestazione di protesta degli operai della Whirlpool di Napoli che, da questa mattina hanno bloccato lo scalo merci del porto di Napoli. “Noi non ci muoveremo finché non ci daranno una data certa per l’incontro, lotteremo fino ai denti con manifestazioni in programma fino a fine mese”, ha concluso (Il Fatto Quotidiano)

Pozzuoli (Napoli), 11 settembre 2021 – Chiedono “un diretto interessamento sulla vertenza” al presidente della Repubblica gli operai della Whirlpool di Napoli, che oggi hanno scritto una lettera a Sergio Mattarella, consegnata in occasione della sua visita al Rione Terra di Pozzuoli. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Whirlpool Napoli, blitz nel porto: «Ora il tavolo ministeriale»

Ministero Lavoro convoca incontro 16 settembre Whirlpool. Da quando si apprende, i lavoratori di Napoli hanno richiesto al Ministero di poter partecipare in presenza al tavolo. (Rai News)

«In due anni -sottolineano gli operai al Presidente- tante sono state le promesse e gli impegni dei vari ministri e governi, che da Lei incaricati, si sono avvicendati sulla nostra vertenza, ma ad oggi nessuna risposta concreta e nessuna soluzione è stata prospettata e, cosa peggiore, nessuno è riuscito a ribadire che in Italia gli accordi vanno mantenuti e le istituzioni ed il Paese vanno rispettati. (La Provincia Pavese)

La convocazione per il 16 settembre prossimo è arrivata poi nel pomeriggio. I metalmeccanici reclamavano la convocazione del tavolo sulla vertenza da parte del governo, a sole due settimane dalla scadenza della procedura di licenziamento collettivo. (ilmattino.it)

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