Diretta Roma-Feyenoord ore 21: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

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La Roma di Daniele De Rossi si gioca in 90 mminuti (supplementari permettendo) l'accesso al tabellone degli ottavi di finale di Europa League e lo farà tra le mura di casa. Tra i giallorossi ed il Feyenoord si ripartirà infatti dall’ 1-1 di Rotterdam, ma con una differenza importante rispetto a sette giorni fa perché a soffrire con la squadra di De Rossi ci sarà un Olimpico da oltre 67mila i tifosi che saranno presenti questa sera allo stadio per supportare la squadra con Romelu Lukaku (suo il gol del pareggio all'andata) e Paulo Dybala a guidare l'attacco. (Tuttosport)

Se ne è parlato anche su altre testate

Terza-quarta volta che tornate qui in pochi anni. Che sensazioni avete? Alla vigilia di Roma-Feyenoord, ha parlato in conferenza stampa il tecnico del club olandese Arne Slot. Di seguito le sue dichiarazioni: (Voce Giallo Rossa)

Santiago de Compostela è secondo la tradizione cristiana, sede delle spoglie mortali di Giacomo il Maggiore apostolo di Gesù. Da Borore a Santiago de Compostela. Luca Mura racconta il suo cammino e soprattutto la grande emozione che questa esperienza gli ha regalato. (Sardegna Reporter)

Stasera serve la Lu-Pa DYBALA LUKAKU ROMA FEYENOORD – “Non importa chi segna, ma solo che la Roma vinca”, De Rossi ha messo le cose in chiaro alla vigilia del Feyenoord. L’Olimpico sarà stracolmo e non vede l’ora di assistere a questo match, nella speranza che possano accendersi i campioni giallorossi ancora una volta, Dybala e Lukaku. (RomaNews)

Sono stati disposti controlli sia nella zona dello stadio sia nel centro storico della città. Mille agenti intorno alla zona dello stadio e nel Centro della città. (ilmessaggero.it)

Stavolta tocca davvero a loro, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport Romelu Lukaku e Paulo Dybala, quasi come fossero i compagni di merende. Solo che qui non c’è niente di losco, ma solo una qualificazione da portare a casa. (ForzaRoma.info)

E la città di Roma, con i suoi umori altalenanti che un giorno ti portano ad essere eletto re e quello seguente a vederti sventolare in viso il pollice verso, ancora meglio. Quindi, alla vigilia di un match dentro o fuori con il Feyenoord (con tutto quello che gli olandesi rappresentano nell'immaginario popolare, dal trionfo di Tirana al trampolino di lancio per Budapest nella passata stagione), nessuno deve spiegargli come la gara di questa sera sia un esame. (ilmessaggero.it)