Covid, curarsi precocemente a casa può evitare il ricovero in ospedale: lo studio dell'Istituto Mario Negri

Covid, curarsi precocemente a casa può evitare il ricovero in ospedale: lo studio dell'Istituto Mario Negri
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ilmessaggero.it SALUTE

«È molto importante - sottolinea Suter - che i suggerimenti che derivano da questi studi non siano interpretati come un 'fai da tè.

Lo afferma un studio elaborato dall'Istituto Mario Negri e condotto in collaborazione con un gruppo di medici di base di Varese e di Teramo ora pubblicato su 'EClinicalMedicine', magazine che fa capo a 'The Lancet'.

È il medico di famiglia che deve prendere queste decisioni, giudicando di volta in volta quale sia il farmaco più adatto»

Il Campione esaminato. (ilmessaggero.it)

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Nei primi 2-3 giorni, infatti, il Covid-19 è in fase di incubazione: la persona non presenta ancora sintomi. Secondo lo studio, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono probabilmente quelli più indicati nelle prime fasi della malattia. (BergamoNews.it)

Nei 4-7 giorni successivi, la carica virale aumenta facendo comparire i primi sintomi. Questi risultati sono stati confermati in un altro gruppo di controllo di 1779 pazienti (L'Eco di Bergamo)

I risultati hanno dimostrato che nel primo campione con il trattamento cortisonico i ricoveri ospedalieri sono stati 2 contro gli 11 del secondo gruppo I risultati sono comparabili a quelli riportati dal Lancet su un farmaco cortisonico comunemente usato per l’asma che si somministra per inalazione. (Quotidiano Sanità)

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È dunque condivisibile evitare AstraZeneca nei giovani, che hanno meno probabilità di ammalarsi gravemente di Covid. Professore, cosa pensa delle recenti discussioni legate alla somministrazione del vaccino AstraZeneca ai giovani? (BergamoNews.it)

Il prof, Giuseppe Remuzzi, Il direttore dell’Istituto Mario Negri: “E’ vero che i bambini si infettano però solito non si ammalano, da noi, perché il problema è molto complesso. Quindi questo non vuol dire che i bambini non possono essere contagiosi però ci sono dati che dimostrano che la possibilità di essere contagiati dai bambini è piccola. (Imola Oggi)

Nei primi 2-3 giorni, infatti, il Covid-19 è in fase di incubazione: la persona non presenta ancora sintomi. Analogamente, nello studio di Suter e Remuzzi, sui 90 pazienti Covid-19 trattati a casa con le terapie raccomandate solo 2 hanno avuto necessità di ricovero in ospedale, contro i 13 ricoverati tra i 90 pazienti del gruppo di controllo che hanno seguito altre terapie (Valseriana News)

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