Ambasciatore ucciso in Congo, il ricordo di padre Bordignon: un fratello

Ambasciatore ucciso in Congo, il ricordo di padre Bordignon: un fratello
Il Mattino di Padova INTERNO

E l’ambasciatore Luca Attanasio è stato ucciso proprio in questa regione nell'agguato in cui hanno perso la vita anche un carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci, e il loro autista congolese Mustapha Milambo.

Per padre Bordignon “Attanasio era per noi come un fratello” e la missione “era casa sua”.

Il padovano padre Franco Bordignon conosceva bene Luca Attanasio, l'ambasciatore ucciso in congo lunedì 22 febbraio. (Il Mattino di Padova)

Su altri giornali

di Brando Ricci. ROMA – “Abbiamo lasciato l’ambasciatore Luca Attanasio ieri dopo la messa, intorno alle 10.30 di mattina. Congo, ambasciatore italiano e carabiniere uccisi in tentato rapimento. Padre Bordignon vive a Bukavu, capoluogo del Sud Kivu, dove l’ambasciatore e il dirigente del Wfp avevano trascorso la domenica che ha preceduto l’attacco. (Dire)

La polizia del Nord Kivu ha fatto sapere al quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung” di essere stata “sorpresa” dalla presenza nell’area dell’ambasciatore Attanasio “senza la protezione della polizia”. (L'AntiDiplomatico)

Secondo Il governo congolese l'autista il carabiniere Vittorio Iacovacci sarebbero morti sul colpo, l'ambasciatore Attanasio invece è morto dopo una lunga agonia e un disperato tentativo di trasporto in ospedale. (Fanpage.it)

Attacco in Congo: padre Magnaguagno (saveriano), “Attanasio amico dei missionari, ci aiutava a realizzare progetti”

Non sanno ancora cosa è accaduto - ha detto Salvatore Attanasio -. Rompe il silenzio la famiglia di Luca Attanasio, l'ambasciatore italiano in Congo morto ieri in un'imboscata in circostanze ancora non del tutto chiare, nell'est del Paese africano. (Leggo.it)

L’edicola a cinquanta metri, con la locandina dei giornali locali che piangono la morte di Luca Attanasio espone anche la bandiera italiana dispiegata. Nel video girato dall’agenzia Ansa il padre dell’ambasciatore ucciso, così somigliante al figlio, parla con voce pacata. (La Stampa)

Aveva sostenuto i saveriani di Bukavu nella realizzazione di progetti sociali ed era stato a casa loro appena due giorni prima d’essere ucciso, sabato 20 febbraio. A raccontare gli ultimi giorni di vita del diplomatico italiano in Congo è padre Gianni Magnaguagno, saveriano. (Toscanaoggi.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr